Effetto isotopico cinetico: differenze tra le versioni

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Considerando la rappresentazione grafica del variare dell'[[energia potenziale]] lungo la [[coordinata di reazione]], è possibile osservare che tra i [[reagente|reagenti]] l'[[energia al punto zero]] del legame C-H è collocata a valori maggiori rispetto all'energia al punto zero del legame C-D. A questo risultato si perviene trattando i legami come un [[oscillatore armonico]]. Considerando che l'energia del [[complesso attivato]] è pressoché la stessa in entrambe i casi, risulta già graficamente rilevabile come l'[[energia di attivazione]] del processo che implica la scissione del legame C-H sia minore rispetto a quella del processo che implica la scissione del legame C-D. In termini quantitativi si può esprimere la differenza tra le due energie di attivazione in termini di differenza tra le energie vibrazionali molari al punto zero
 
:<math>E=N_A \frac {1}{2} N_A h c \bar{\nu}</math>
 
dove ''N<sub>A</sub>'' è il [[numero di Avogadro]], ''h'' è la [[costante di Planck]], ''c'' la [[velocità della luce]] nel vuoto, ''&<math>\bar{\nu;''}</math> il [[numero d'onda]] della vibrazione fondamentale.
 
Sviluppando tale differenza introducendo la [[massa ridotta]], e combinando con l'[[equazione di Arrhenius]] ponendo che il fattore pre-esponenziale non vari con la deuterazione, si ottiene l'andamento del rapporto tra le due [[costante di velocità|costanti di velocità]]