Differenze tra le versioni di "NeXT (rivista)"

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==Storia==
Fondata nel marzo [[2005]] da [[Marco Milani]], [[Giovanni De Matteo]] e [[Sandro Battisti]], la rivista è stata diretta prima da De Matteo e poi da Battisti, e si è attestata subito come uno dei più attivi laboratori di idee in seno alla fantascienza italiana, pubblicando tra l'altro opere di [[Lukha Kremo Baroncinj]], [[Roberto Furlani|Ro]], [[Simone Conti|Abate degli Stolti]], autori attivi nel campo da diversi anni. Attraverso i suoi scrittori ha allaciatoallacciato una intensa rete di collaborazioni incrociate con le più vitali realtà on line del settore, come ''[[Continuum (rivista)|Continuum]]'' e ''[[Fantascienza.com]]''. La pubblicazione si avvale della consulenza grafica di [[Giorgio Raffaelli]] e di [[Giorgio Messina]], e di artisti grafici che cambiano di volta in volta (tra i più assidui "arredatori" dei numeri si possono citare [[Daniele Cascone]], [[Francesco D'Isa]] e [[Matteo Ventura]]). NeXT si distingue da altre riviste anche per la scelta di pubblicare tutti i contributi narrativi e saggistici usando lo pseudonimo dei rispettivi autori. La scelta, già espressa a suo tempo nel [[Connettivismo (letteratura)|Manifesto del Connettivismo]] (dicembre [[2004]]), è inquadrabile in un'esigenza di rottura con ogni logica commerciale o tendenza di mercato.
 
Il tutto si sposa allo spirito schiettamente anarchico che presiede alla nascita stessa del [[movimento]], che si distingue come un tentativo anacronistico di [[avanguardia]] all'interno di un genere come la fantascienza, votato per natura alla sperimentazione e alla prefigurazione di scenari futuri.
 
La rivista è stata finalista ai [[Premio Italia|Premi Italia]] [[2006]], [[2007]] e, [[2008]], [[2009]] e [[2010] nella sezione ''Miglior rivista non professionale''. Dal luglio [[2006]] è on line il [[sito web]] di riferimento della rivista e dell'intero movimento, a opera di [[Umberto Pace|2x0]]: ''Next Station'', un orizzonte elettronico aperto sull'universo del Connettivismo. Nel [[2009]] la rivista ha avuto un'edizione internazionale in lingua inglese, co-curata da De Matteo e [[Salvatore Proietti]], con contributi di firme storiche del gruppo e di ospiti di eccezione quali [[Alan D. Altieri]], [[Giuseppe Lippi]], [[Riccardo Valla]] e [[Richard K. Morgan]].
 
== Collegamenti esterni ==
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