Differenze tra le versioni di "Nel paese dei mostri selvaggi"

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Molti contestarono, inoltre, il fatto che il libro non contenesse alcuna morale o regola di comportamento e che, anzi, mostrasse una madre che non disciplina il proprio figlio, abbassandosi al suo stesso livello.<ref name=tellthem/> La cosa fu particolarmente criticata dallo psicologo [[Bruno Bettelheim]], che scrisse un articolo intitolato ''Don't let this book overnight in your child's room'' (''Non lasciate questo libro di notte nella stanza di vostro figlio''). In seguito, Sendak incontrò Bettelheim, che, secondo il racconto dell'autore stesso, gli disse: «Odierò per sempre il tuo libro».<ref name=tellthem>{{cita news|url=http://www.popmatters.com/pm/review/114623-tell-them-anything-you-want-a-portrait-of-maurice-sendak|titolo=Tell Them Anything You Want: A Portrait of Maurice Sendak|autore=Cynthia Fuchs|pubblicazione=Popmatters.com|giorno=14|mese=10|anno=2009|lingua=en|accesso=07-07-2010}}</ref><ref>{{cite video|people = [[Spike Jonze]] e Lance Bangs (registi), [[Maurice Sendak]]|date2 = 14-10-2009|title = Tell Them Anything You Want: A Portrait of Maurice Sendak|medium = documentario televisivo|publisher = [[Home Box Office|HBO]]|location = [[Stati Uniti d'America]]|time = 28'}}</ref>
 
Da allora, ''Nel paese dei mostri selvaggi'' ha ricevuto svariati apprezzamenti da parte della critica ed è diventato uno dei libri per bambini più apprezzati di sempre.<ref name=wired/> John Cech, Professor of English professore d'inglese alla [[University of Florida]], ha scritto, nel libro ''Angels and Wild Things: The Archetypal Poetics of Maurice Sendak'':<ref name=john>{{Cita libro|autore= John Cech|titolo= Angels and Wild Things: The Archetypal Poetics of Maurice Sendak|giorno=01|mese=01|anno=1996|editore= Pennsylvania State University|pagine= 284 pp.|lingua=[[lingua inglese|inglese]]|id= ISBN 0-271-00949-7}}</ref>
 
{{quote|Senza Sendak, ora esisterebbe un enorme vuoto nella letteratura per bambini americana (e, in realtà, internazionale). Si può solo tentare di immaginare quale sarebbe il panorama della letteratura per l'infanzia senza le fantasie di Sendak e i personaggi e i luoghi al loro interno. Queste fantasie hanno squarciato la superficie relativamente imperturbabile della letteratura per bambini dell'America del dopoguerra, mandando i suoi personaggi - Rosie, Max, Mickey, Jennie, Ida - in viaggi nelle regioni della psiche che nessuno libro per bambini aveva mai osato visitare prima.|John Cech<ref name=john/>|Indeed, without Sendak, an enormous void would exist in contemporary American (and, for that matter, international) children's books. One can only try to imagine what the landscape of children's literature would be like without Sendak's fantasies and the characters and places visited in them. These fantasies essentially broke through the relatively unperturbed surfaces of postwar American children's literature, sending his children - on journeys into regions of the psyche that children's books had not dared visit before.|lingua=en}}