Differenze tra le versioni di "Punta da trapano"

Corregge secondo le norme del Sistema internazionale di unità di misura, replaced: mm →  mm (15) using AWB
(scrittura a norme internazionali "SI")
(Corregge secondo le norme del Sistema internazionale di unità di misura, replaced: mm →  mm (15) using AWB)
La '''punta da trapano''' è un utensile appuntito, di forma simile ad una [[Vite di Archimede]], da inserire nel [[mandrino]] del [[trapano]] per eseguire fori.
 
Nella lavorazione del legno si usano di vari diametri, comunemente in falegnameria da 2  mm a 36  mm. Fino a 15  mm le punte a legno hanno il classico aspetto di punta cilindrica, mentre oltre i 15  mm cambiano forma: la parte cilindrica (codolo) resta, mentre la punta prende la configurazione di una sezione di cilindro dell'altezza di circa 20  mm (punte Forstner) oppure di una lastrina con la parte inferiore affilata (mecchie), arrivando ad un diametro di foratura di circa 35  mm. Oltre questa dimensione cambiano ancora le sembianze: resta sempre il codolo mentre per punta si avrà un tagliente dimensionabile, tramite un asse orizzontale regolabile (foralastra) usato anche per forare lastre di metallo.
 
Il moto di lavoro del tagliente è di tipo elicoidale, dato dalla composizione del moto rotatorio della punta e dell’avanzamento assiale che gli viene impresso per penetrare nel pezzo in lavoro.
*per forare il metallo (con variante al cobalto)
*per forare il muro o affini (con placchette in [[widia]] riportate)
*per il vetro
 
Il codolo, cioè la parte della punta che viene stretta nel mandrino, può assumere diverse forme a seconda della grandezza e quindi dello sforzo da trasmettere:
* a sezione esagonale;
* a piramide, cioè svasati ma con sezione quadra.
Bisogna dare importanza rilevante all'uso delle punte con codolo ridotto: il diametro massimo ammesso per i trapani portatili è di 13  mm, riferito alla foratura dei metalli. Questo perché, in fase di progettazione dell'utensile, in base alle caratteristiche del motore elettrico e dell'azione, su di esso, dell'attrito volvente, si è raggiunta la massima circonferenza con diametro 13  mm. Detto questo è evidente che un diametro di 13  mm ha la circonferenza più piccola in relazione ad una circonferenza con diametro di 16  mm: ne deriva che l'attrito volvente di una punta da 16  mm è di gran lunga superiore a quello di una punta da 13  mm per cui è stato progettato l'utensile. L'azione di montare una punta da 16  mm, con codolo da 13  mm, su di un trapano che accetta nel suo mandrino massimo una punta da 13  mm mette in serio pericolo il funzionamento del motore elettrico dell'utensile stesso, nonché dell'operatore, nel caso di bloccaggio improvviso del tagliente nel foro in esecuzione.
 
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