Differenze tra le versioni di "Khanato di Kazan'"

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Il territorio del [[khan]]ato comprendeva le terre dei ducati di Bolğar, Cükätäw, Kazan, Qaşan e le altre regioni che originariamente appartenevano ai Bulgari del Volga. Il Volga, il [[Kama (fiume)|Kama]] e il [[Vjatka]] erano i fiumi principali del Khanato così come le maggiori vie di comunicazione. La maggioranza della popolazione era appartenente all'etnia dei Tatari di Kazan (Bulgari del Volga, musulmani dal 922 d.C. che parlavano turco), anche se non sempre erano soliti identificarsi come Tatari: il più delle volte si descrivevano come semplici [[musulmani]] o "gente di Kazan". L'Islam era la religione di Stato.
 
La nobiltà feudale locale era costituita dai Bulgari del Volga-Oka, ma la corte del Khan e la guardia reale era costituita da Tatari della steppa ([[Kipchaki]], e successivamente da fuoriusciti dell'[[Orda Nogai]]) che vivevano a Kazan. Secondo la tradizione [[Gengis Khan|gengiskhanide]], c'erano delle tribù turche dell'Asia Centrale chiamate Tatar e una di esse era stata inclusa fra le genti che seguirono Cinghiz Khan nella grande avventura di conquista dell'Occidente ed era forse assurta ad essere la parte nobile ([[Kipčaki|kipciak]]) che governava a Sarai. Parte della nobiltà dei tatari di Kazan' partecipava al trono dell'[[Orda d'Oro]] di Sarai poiché il fondatore della città (e quindi del Khanato) Ulu Mahmet era proprio un ex Khan di Sarai fuggito verso il nord. Le principali quattro famiglie nobiliari di Kazan' erano: Arghin, Barin, Qipchaq, e Shirin.
 
Le popolazioni assoggettate al Khan di Kazan' includevano anche genti non turcofone, ma di gruppo ugro-finnico fra cui [[Ciuvasci]], [[Mari (popolo)|Mari]], i [[Mordvini]], Tatar-Mişär, [[Udmurt]], e [[Baschiri]]. Anche i [[Perm']] e alcune tribù [[Komi]] vivevano nel Khanato. I Mişär erano arrivati durante il periodo dell'Orda d'Oro e avevano assoggettato le vicine tribù finniche. Alcuni duchi Mişär gravitavano invece nell'orbita russa nel [[Khanato di Qasim]] intorno all'antica città di Mesciora. La lingua tatara si diffuse alla corte moscovita nel [[XIV secolo]] d.C. perché [[Basilio II di Bisanzio|Basilio II]] dovette permettere il censimento dei suoi sudditi per poter pagare il pesante riscatto a Ulu Mahmet (forse 200 mila rubli) che lo aveva vinto e fatto prigioniero e quindi il figlio Qasim addirittura si sistemò per sempre a Mesciora che diventò il suo dominio. Molte famiglie nobili moscovite sposarono delle tatare e alcune addirittura per moda cambiarono il nome (ad es. la potentissima famiglia '''Veljaminov''' (strettissimamente imparentata con Basilio II) cambiò il nome in '''Aksakov'''!)
La maggior parte del territorio era coperta da foreste e solo nel meridione si trovavano le steppe. La popolazione più presente nel sud del Khanato era quella dei [[Nogai]], popolo nomade che alle volte riconosceva la supremazia di Kazan ma che molto spesso razziava i terreni agricoli Tatari e Ciuvasci così come faceva nel periodo dell'Orda d'Oro. Più tardi i Nogai furono spostati forzatamente nel [[Daghestan]] e furono rimpiazzati dai [[Calmucchi]]. Durante il khanato l'area meridionale fu ripopolata da Tatari, Ciuvasci e Russi, che eressero mura difensive sul confine meridionale difese dai [[Cosacchi]] tatari.
 
Fonti russe indicano che almeno sei lingue erano utilizzate nel Khanato. la prima e la più utilizzata fu senza dubbio la lingua tatara, che includeva i dialetti Centrali e occidentali dei Tatari di Kazan. La scrittura di opere letterarie in tataro favorì la diffusione di tale lingua nello Stato. La lingua dei Ciuvasci, anch'essa di ceppo turco come il Tataro, discendeva direttamente dall'antico bulgaro ed era parlata dalle popolazioni ciuvasce,. ancheAnche il linguaggio bulgaro era ancora presente, influenzando il dialetto centrale tataro; le altre tre erano probabilmente il linguaggio dei Mari, quello dei Mordvini e quello dei Basc'kiri, e quella dei Kipchaki[[Kipčaki|Kipciaki]], tutte di ceppo turco.
 
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