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|Nazionalità = algerino
}}
 
 
==Biografia==
Poco tempo dopo il suo assassinio, il cantante cabilo [[Lounès Matoub]] (che sarebbe morto anche lui in un agguato terrorista nel 1998) componeva ''Kenza'', una canzone dedicata alla figlia del poeta, in cui ricordava lui e molte altre vittime di quel periodo di insensata violenza: il miliante democratico [[Rachid Tigziri]] (sgozzato il 31 gennaio 1994), il giornalista televisivo [[Smail Yefsah]] (caduto il 18 ottobre 1993), il sociologo [[Djilali Liabès]] (ucciso il 16 marzo 1993), il medico e poeta [[Laddi Flici]] (assassinato il 17 marzo 1993), il medico [[Mahfoud Boucebci]](accoltellato il 15 giugno 1993)...
 
{{quote|Anche se hanno abbattuto tante stelle<br />Il cielo non ne resterà mai privo (...)<br />O Kenza, figlia mia,<br />non piangere:<br />il motivo per cui siamo caduti<br />è l’Algerial'Algeria di domani|[[Lounès Matoub]], ''Kenza'' [trad. di Vermondo Brugnatelli]|Xas neqḍen acḥal d itri<br />Igenni ur inegger ara (...)<br />A Kenza a yelli<br />Ur ttru yara<br />Ssebba f neɣli<br />D Ldzayer n uzekka|lingua=ber}}
 
Più di recente, [[Salman Rushdie]] ha ricordato Tahar Djaout (sia pure senza nominarlo esplicitamente) in un brano del suo romanzo ''Shalimar il clown'' in cui viene descritto l'assassinio, in un parcheggio, di uno scrittore ucciso da integralisti religiosi che lo accusavano di essere empio, blasfemo, venduto all'occidente perché parlava [[lingua francese|francese]]. Poco dopo la sua morte, Salman Rushdie aveva presentato un documentario della [[BBC]] intitolato ''Shooting the Writer'' ("Spara allo scrittore").
* ''Jeunes poètes algériens'' ("Giovani poeti algerini"), scelti da Jean Déjeux, Parigi, Éditions Saint-Germain-des-Prés, [[1981]].
* ''Poètes algériens d’aujourd’hui'' ("Poeti algerini d'oggi"), presentati da Christiane Achour, Poésie 91, n° 37, Parigi, [[1991]].
* ''L’AlgérieL'Algérie de Djaout vaincra'' ("L'Algeria di Djaout vincerà"), "Ruptures" n° 21, interamente dedicato a Tahar Djaout, 8-14 giugno [[1993]], Algeri. ''Tahar, Présences'' ("Tahar, Presenze"), "Ruptures" n° 22, 15-21 giugno [[1993]], Algeri. ''Tahar, toujours'' ("Tahar, sempre"), "Ruptures" n° 23, 22-28 giugno [[1993]], Algeri.
* ''Tahar Djaout, Ruptures et fidélités'' (articoli di Tahar Djaout pubblicati su « Ruptures » e testimonianze), Parigi, Comité International de Soutien aux Intellectuels Algériens (CISIA), Cahiers, n° 1, [[1993]].
* ''Vols du guêpier, Hommage à Tahar Djaout'', Volume n°1, (testi di Afifa Berehi, Nora Kazi-Tani, Malika Hadj Naceur, F. B. et S. A., F. A.), Algeri, Équipe de recherche ADISEM, Université d’Alger, [[1994]].
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