Assedio di Buda (1686): differenze tra le versioni

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|Immagine = Reprise Buda 1686.jpg
|Didascalia = [[Frans Geffels]], ''La battaglia di Buda,'' olio su tela, [[Museo Nazionale Ungherese]]
|Data = Metà [[giugno]] – [[2 settembre]] [[1686]]
|Luogo =[[Ungheria]]
|Casus =
|Mutamenti_territoriali =
|Esito =Vittoria austriaca
|Schieramento1 ={{AUT 1804-1918}}</br>[[ImmagineFile:Chorągiew królewska króla Zygmunta III Wazy.svg|20px]] [[Confederazione Polacco-Lituana]]
|Schieramento2 =[[ImmagineFile:Ottoman Sultanate1453-1844.png|20px]] [[Impero ottomano]]
|Comandante1 = [[Carlo V di Lorena]]
|Comandante2 = [[Abdurrahman Abdi Pascià]]
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== Sviluppo e conclusione delle operazioni ==
[[File:BelagerungOfen2.jpg|miniatura|centro|300px|Pianta dell'assedio di Buda 1686 (scala 1:10.000)]]
L'assedio ebbe inizio a metà giugno. A metà agosto un esercito di rinforzo turco al comando di [[Sarı Süleyman Pascià]] si presentò davanti a [[Buda]] ma il comandante turco temeva lo scontro contro l'armata assediante. Quest'ultima riuscì quindi il [[2 settembre]] [[1686]] a conquistare la città fortificata.
Durante l'assalto finale furono i [[Dragone|dragoni]] del principe [[Eugenio di Savoia]]<ref>Il principe era titolare del reggimento di dragoni che prese da lui il nome di ''Dragoni di Savoia'' ed era già appartenuto al fratello di lui, Luigi Giulio, che al suo comando fu ferito combattendo contro i turchi a [[Petronell-Carnuntum|Petronell]] il 7 luglio 1683 e morì per le ferite riportate una settimana dopo.</ref> a coprire le spalle all'esercito imperiale dai possibili attacchi dell'esercito turco di Sarı Süleyman Pascià.
 
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Dopo che la città fu espugnata l'odio e la collera dei soldati dell'esercito vittorioso si scaricarono sugli odiati “infedeli”. Si calcola che la carneficina che seguì l'irruzione dell'esercito vincitore in Buda sia costata circa 3.000 vittime. La minaccia turca, che nella coscienza dell'[[Europa]] di allora per secoli si era radicata, la collera diffusa nel continente per le atrocità dei turchi perpetrate contro le popolazioni civili e ravvivata anche dall'odio religioso si scaricarono ora sugli occupanti e sugli abitanti di Buda.<ref>''Buda fu conquistata ed abbandonata al saccheggio. I soldati si lasciarono andare ad innumerevoli eccessi. Contro i turchi, la cui lunga ed ostinata resistenza era costata una così gran quantità di vite di loro camerati, si scagliarono i vincitori senza riguardo né all'età né al sesso. Il principe elettore di Baviera ed il duca di Lorena, commossi dai gemiti degli uomini che venivano uccisi e da quelli delle donne violentate, impartirono ordini severi riuscendo ancora a salvare più di 2.000 vittime potenziali.'' (così Ernst Trost, ''Prinz Eugen von Savoyen'', Wien - München, 1985)</ref> Le truppe imperiali si scatenarono non solo contro i turchi ma anche contro gli ebrei di Buda: pare infatti che tre giorni dopo la conquista della città, la comunità ebraica che vi abitava fosse stata praticamente annientata.<ref>Thomas Winkelbauer, ''Ständefreiheit und Fürstenmacht. Länder und Untertanen des Hauses Habsburg im konfessionellen Zeitalter'' Teil 1. In: Herwig Wolfram (Hg.), ''Österreichische Geschichte 1522 – 1699'' (Wien, 2004)</ref>
 
== Conseguenze ==
[[File:Prinz-Eugen-von-Savoyen1.jpg|miniatura|150px|destra|Eugenio di Savoia]]
Alla conquista di Buda fece seguito un anno dopo la [[battaglia di Mohács (1687)|vittoria di Mohács]] ([[12 agosto]] [[1687]]). Queste due vittorie consentirono la liberazione dal dominio turco dell'intera [[Ungheria]].
Il ceto nobiliare del parlamento di [[Bratislava]], il [[9 dicembre]] 1687 riconobbe il diritto alla successione al trono ungherese da parte del solo novenne [[arciduca]] d'Austria [[Giuseppe I del Sacro Romano Impero|Giuseppe]]. Inoltre gli ungheresi si impegnarono esplicitamente da quel momento in avanti ad incoronarlo mentre il padre era ancora in vita e contemporaneamente a rinunciare al loro diritto a resistere-contraddire (jus resistendi/jus contradicendi) il re.
 
== Note ==