Differenze tra le versioni di "Carsten Peter Thiede"

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Nella sua ricostruzione della vita di Gesù Thiede si affida prevalentemente alla narrazione [[Vangelo secondo Luca|lucana]], che mostra fin dal suo prologo una particolare attenzione alla [[storiografia|ricostruzione storica]]. Ecco quindi che per Thiede la nascita a [[Betlemme]] è motivata da un censimento, le cui modalità sono coerenti con quanto documentato dall'[[archivio di Babatha]], mentre i fratelli di Gesù citati nei vangeli sono i figli che [[San Giuseppe|Giuseppe]] ha avuto in un precedente matrimonio, così come narrato nel [[Protovangelo di Giacomo]]<ref name="fabris"/>. Secondo Thiede durante la sua infanzia Gesù ha frequentato, oltre a [[Nazareth]], anche la vicina città di [[Sefforis]] (nota anche come ''Zippori''), distante solo sei chilometri e allora in pieno sviluppo<ref name="fabris"/>.
 
La presenza di doppie narrazioni nei vangeli, come ad esempio la moltiplicazione dei pani, non è secondo Thiede motivata da ragioni narrative ma riflette lo svolgimento dei fatti: [[San Matteo|Matteo]], a causa del lavoro che aveva precedentemente svolto, era infatti in grado di [[stenografia|stenografare]] e di tenere quindi una traccia scritta e affidabile della predicazione di Gesù. Per quanto riguarda la data della crocifissione e della morte, Thiede propone il 14 [[Nisan]] ([[7 aprile]]) del [[30]]<ref name="fabris"/>.
 
Un particolare approfondimento è stato dedicato da Thiede, al termina della sua vita, alla precisa localizzazione di [[Emmaus]] che, incrociando il dato lucano con dati storici ed evidenze archeologiche, è stata dallo studioso identificata con la località di ''Qelonja'', distante 30 stadi (circa 5-6 chilometri) da [[Gerusalemme]]<ref name="fabris"/>.
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