Riconquista di Costantinopoli: differenze tra le versioni

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== Prologo ==
 
Nel [[1204]] la [[Quarta Crociata]], deviata su [[Costantinopoli]] a seguito degli accordi tra i [[Venezia|Veneziani]] e [[Alessio IV di Bisanzio|Alessio IV Angelo]], era sfociata nella [[assedio di Costantinopoli (1204)|caduta della città]] in mani crociate e nella costituzione di un nuovo stato [[feudalesimo|feudale]], l'[[Impero latino]], spartito tra le potenze vincitrici.<br />
Ai bizantini rimasero però il controllo del [[Despotato d'Epiro]], dell'[[Impero di Trebisonda]] e, soprattutto, dell'[[Impero di Nicea]], esteso sulla fascia [[Anatolia|anatolica]] dirimpetto a Costantinopoli.
 
Nell'estate del [[1261]], [[Michele VIII di BisanzioPaleologo|Michele Paleologo]], [[reggenza|reggente]] dell'Impero niceno, si apprestò ad abbattere il traballante impero crociato.
 
Per prima cosa strinse il 13 marzo un accordo, noto come [[trattato di Ninfeo]], con la [[Repubblica di Genova]], allora impegnata contro [[Repubblica di Venezia|Venezia]] nella [[guerra di San Saba]], per controbilanciare la potenza sul mare dalla [[marineria veneziana|flotta veneziana]] disposta a difesa di Costantinopoli.<br />
== Conseguenze ==
 
Dopo aver conquistato Costantinopoli, Alessio prese le insegne imperiali di Baldovino e le diede ad un messaggero ordinandogli di portarle al reggente Michele, che si trovava a [[Metrorian]] in [[Anatolia]]. L'imperatore ricevette la notizia dalla sorella, Eulogia Paleologa, ma non le credette: quando Eulogia gli mostrò allora le insegne imperiali di Baldovino, Michele partì immediatamente per Costantinopoli, non senza dimenticare di imprigionare e accecare l'imperatore legittimo [[Giovanni IV di Nicea|Giovanni IV Lascaris]].
 
Il 15 agosto del [[1261]] Michele entrò trionfante attraverso la Porta aurea con in mano la grande icona della [[Vergine Odigitria]] dipinta da [[Luca evangelista|San Luca]]: arrivò fino alla [[Basilica di Santa Sofia (Istanbul)|Basilica di Santa Sofia]] dove lo attendevano [[Alessio Strategopulo]] ed il [[patriarca (cristianesimo)|patriarca]] [[Arsenio di Costantinopoli]], che gli pose sul capo la corona di [[Imperatore di Bisanzio]]. Divenuto così il ''[[basileus]]'' [[Michele VIII di BisanzioPaleologo]], egli provvide a incoronare co-imperatore il figlio, [[Andronico II di Bisanzio|Andronico II Paleologo]].
 
La riconquista, oltre a restaurare l'[[Impero Bizantino]], che sopravvisse ancora, con alterne vicende, sino alla definitiva [[caduta di Costantinopoli]] del [[1453]], aprì una [[Guerra tra Venezia e Bisanzio (1261-1265)|guerra con Venezia]], conclusasi solo nel [[1265]] con il reciproco riconoscimento delle due potenze.
 
== Voci correlate ==
* [[Michele VIII di BisanzioPaleologo]]
* [[Alessio Strategopulo]]
* [[Costantinopoli]]
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