Libero (pallavolo): differenze tra le versioni

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(adeguo incipit alle linee guida)
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Quando il palleggiatore si ritrova a difendere un pallone avversario, oppure si trova in difficoltà perché lontano o a terra, solitamente interviene il libero per palleggiare (da dietro la linea dei 3 metri, ovvero fuori dalla zona di attacco), questo per poter avere ben 4 giocatori disponibili per l'attacco.
 
Dalla stagione agonistica 2007-2008 è possibile iscrivere a referto un secondo Libero, con alcune limitazioni anagrafiche a seconda della tipologia di campionato, che può alternarsi senza limitazione con l'altro omologo, fermo restando le regole sopra descritte, come se i due costituissero una sola entità. Tale utilizzo comporta una serie di casistiche, già presenti riguardo ai casi di infortunio o di rimpiazzo del Libero stesso. Dalla stagione 2013-2014 alle varie eventualità di un rimpiazzo del Libero per infortunio, si è aggiunta quella legata semplicemente a una scelta tecnica dell'allenatore (che determina un Libero "inabile"), opportunità concessa per esaltare il concetto di schierare la migliore formazione a giudizio dell'allenatore stesso. Rimane insostituibile un Libero a cui venissero comminati provvedimenti disciplinari di espulsione o squalifica.
Dalla stagione agonistica 2007-2008 sarà possibile iscrivere a referto un secondo libero italiano under 23, che potrà entrare in campo per sostituire il libero "titolare".
 
Le caratteristiche principali di costuiun Libero sono solitamente l' altezza non molto elevata, infatti essere bassi permette una maggiore agilità. Il libero è sicuramente veloce e è il più dotato della squadra nei fondamentali di ricezione e difesa. Liberi moderni hanno anche ottime qualità di palleggio e alzata in bagher, per sostituirsi al palleggiatore in caso di necessità.
 
==Note==
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