Differenze tra le versioni di "Ernst Reuter"

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Militante socialdemocratico dopo il [[1913]], fu fatto prigioniero dai russi nel [[1915]], aderì al [[bolscevismo]] e fu incaricato nel [[1918]] di organizzare la regione autonoma dei [[tedeschi del Volga]]. Rientrato in [[Germania]], con la piena fiducia dei russi, aveva assunto l'incarico di segretario generale del [[Partito Comunista di Germania (1919-1956)|KPD]], partito comunista tedesco.
 
Dopo la sua espulsione dal partito comunista, avvenuta nel gennaio [[1922]], passò alla [[Partito Socialdemocratico Tedesco|partito socialdemocratico SPD]]. Sindaco di [[Magdeburgo]] e deputato al ''[[Reichstag (istituzione)|Reichstag]]'', si rifugiò in [[Inghilterra]] e poi in [[Turchia]] durante il [[nazismo|periodo nazista]]. Al suo ritorno in patria, dopo il [[1945]], riorganizzò il [[Partito Socialdemocratico Tedesco|Partito Socialdemocratico]]. Reuter venne eletto borgomastro il [[24 giugno]] [[1947]], ma non riuscì a svolgere il suo incarico per il veto posto dai sovietici, contrari alla sua elezione. Durante il blocco di Berlino del [[1948]]-[[1949]], posto proprio dai sovietici, divenne comabattente per la libertà.
 
Quando la divisione di Berlino con la costituzione di una propria amministrazione cittadina per il settore russo divenne effettiva nel novembre [[1948]], il 7 dicembre successivo Reuter fu eletto borgomastro dei tre settori occidentali, che formarono [[Berlino Ovest]]. Esercitò una grande influenza politica in tutta la [[Germania Ovest|Germania federale]].