Differenze tra le versioni di "Luvi"

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I '''Luvi''' furono un [[Indoeuropei|popolo indoeuropeo]] del ramo [[Anatolici|anatolico]], caratterizzato dall'uso della [[lingua luvia]] e storicamente stanziato nella parte centro-meridionale dell'[[Anatolia]] ([[II millennio a.C.]]).
 
Dopo la caduta dell'[[Impero ittita]] la parte orientale del regno ritornò a essere frammentato in numerose [[città-Stato]] e principati indipendenti, noti soprattutto grazie a fonti [[Assiria|assire]]: [[Kummuhi]] ([[Commagene]] in epoca classica), [[Milid]] ([[Militene]]), Tabal ([[Tubal]] nella [[Bibbia]]), [[Tiantis]] sul [[Tauro (catena montuosa)|Tauro]]. Queste città raccolsero i profughi in fuga dal nucleo dell'Impero ittita dopo che questi cadde, a opera dei [[Popoli del mare]] e dei [[Frigi]], nel [[XIXXII secolo a.C.]]; i nomi dei sovrani che sono stati tramandati fino a noi ([[Sapalulme]], [[Katuzili]], [[Mutallu]], [[Lubarna]]) attestano una continuità, per lo meno onomastica, con i sovrani ittiti.<ref name="villar">{{cita|Francisco Villar|pp. 351-352|Villar}}, 1997.</ref>
 
Nelle varie città luvie sono state rinvenute testimonianze scritte della loro lingua, il [[Lingua luvia|luvio]], redatte in un originale [[alfabeto]] [[Geroglifico anatolico|geroglifico]], raro caso di alfabeto elaborato autonomamente da un popolo indoeuropeo.<ref name=villar/> Tale lingua è attestata anche nella regione di [[Arzawa]], da alcuni identificata con la [[Troia]] [[Omero|omerica]] nonostante Arzawa si collocasse piuttosto nell'Anatolia sud-orientale, anziché nella porzione nord-occidentale.<ref name=villar/>
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