Pothos: differenze tra le versioni

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==Descrizione e stile==
La statua rappresenta [[Pothos (divinità)|Pothos]], una divinità minore che rappresentava il desiderio amoroso. Su una [[base (architettura)|base]] si trova il ragazzo nudo dalle forme sinuose e delicate, appoggiato a qualcosa alla sua sinistra: l'[[anca]] sinistra è prominente a quella destra e forma una linea curva con la [[coscia (anatomia)|coscia]]; il [[braccio (anatomia)|braccio]] destro (perduto) è disteso lateralmente, con l'[[avambraccio]], in alto; invece il sinistro un tempo stringeva un tirso dionisiaco ossia un bastone cinto di edera e pampini.<ref>{{Cita web|titolo=Patrizio Pensabebe, Il teatro romano di Ferento: architettura e decorazione scultorea|url=http://books.google.it/books?id=JTdu-HK_-KoC&pg=PA84&lpg=PA84&dq=Pothos++statua&source=bl&ots=l2p_UUx48Z&sig=CLz98i4WKgoR7wFPvXrBd-JzbCY&hl=it&ei=nJzVTLjEJYaSswaIltiOCA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=5&ved=0CCsQ6AEwBA#v=onepage&q=Pothos%20%20statua&f=false|accesso=7-11-2010}}</ref>.
 
La testa, piccola e coi capelli ben segnati, ha un'espressione trasognata e guarda verso l'alto, a simboleggiare il desiderio per un amore lontano. Gli occhi infossati e profondi sono tipici dello stile del maestro. La figura è inclinata verso sinistra e sorretta dall'appoggio della veste che cade dalla spalla sinistra; punti di appoggio che sono una caratteristica sempre presente nelle sculture di [[Skopas]] e [[Prassitele]] spesso rappresentati da una pianta o un sostegno artificiale; altra caratteristica di entrambi gli scultori è la particolare levigazione della superficie marmorea restituendole una completa realisticità umana.
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