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'''Eraclea Pontica''' ({{lang-grc|Ἡράκλεια Ποντική|Herákleia Pontiké}}) era una città situata nella [[Bitinia]] occidentale.
 
== Storia e descrizione ==
Eraclea fu fondata all'imboccatura del fiume [[Lico (fiume)|Lico]] nel [[560 a.C.|560]]-[[558 a.C.]] circa da coloni di [[Megara (Attica)|Megara]] e della città di [[Tanagra]], in [[Beozia]],<ref>{{cita|Pausania|V, 26, 7}}.</ref> anche se [[Strabone]] sostiene che la città fosse stata fondata dai [[Mileto (Asia Minore)|Milesi]]. I cittadini beoti, secondo quanto scrive [[Marco Giuniano Giustino|Giustino]], emigrarono in Tracia perché travagliati da una pestilenza e dalla guerra coi [[Focesi]] su consiglio dell'oracolo delfico.<ref name="MG">{{cita|Giustino|XVI, 3, 4-12; 4, 1-4}}.</ref> La città deve il suo nome ad [[Eracle]] perché si credeva che nella sua discesa nell'[[Ade (regno)|Ade]] il semidio fosse passato da una grotta del promontorio Acherusio, oggi [[Capo Baba]], vicino al sito dell'insediamento.<ref>{{cita|Senofonte|VI, 2, 1}}.</ref> Eraclea era dotata di due ottimi porti, il più piccolo dei quali era stato costruito artificialmente.<ref>{{cita|Diodoro|XIV, 31}}.</ref><ref>{{cita|Memnone|LII}}.</ref><ref>{{cita libro|autore=[[Arriano]]|titolo=Periplus Ponti Euxini|cid=Arriano|volume=XV}}</ref>
 
I Megaresi sottrassero il territorio della città al popolo dei [[Mariandini]], a cui promisero che non sarebbero mai stati venduti come schiavi in terre straniere; i coloni, inoltre, sottomisero altre città greche in modo da avere un controllo della costa pontica dal [[Sakarya|Sangario]] ad ovest a [[Bartın (fiume)|Partenio]] ad est. Con la fondazione della [[lega Delio-Attica]] gli Eracleesi furono costretti a versare un loro contributo economico alla neonata Lega; essi ricusarono la richiesta e gli [[Atene|Ateniesi]] inviarono [[Lamaco]] per costringerli a pagare nel [[424 a.C.]] circa; in seguito allo sbarco, però, gli Ateniesi persero tutte le navi, attraccate alla rinfusa, a causa di una tempesta che le investì. Ciò rese impossibile agli invasori la possibilità di ritorno, preclusa, oltre che per mare, anche via terra. Ma gli Eracleesi, "giudicando che quella fosse occasione più onorevole di beneficio che di vendetta"<ref name="MG"/> lasciarono partire gli Ateniesi e li rifornirono.<ref>{{cita|Tucidide|IV, 75, 2}}.</ref>
Nel [[428 a.C.]], mentre [[Mitilene]] era in rivolta, gli Ateniesi al comando di [[Lamaco]] persero dieci triremi nel porto di Eraclea in seguito ad una tempesta.<ref>{{cita|Diodoro|XII, 72, 4}}.</ref>
 
L'espansione del [[regno di Bitinia]] e di [[regno del Ponto|quello del Ponto]] e l'invasione dei [[Galati]] misero in crisi i commerci di Eraclea e ne ridussero il territorio. Nel [[70 a.C.]], durante le [[guerre mitridatiche]], venne distrutta da [[Marco Aurelio Cotta]]<ref>{{cita|Memnone|C, 54}}.</ref> e [[Cesare]] la fece ricostruire, ma la città non ricoprì più il ruolo di una prima.<ref>{{cita libro|autore=[[Plinio il Vecchio]]|titolo=[[Naturalis historia]]|cid=Plinio|volume=VI, 1}}.</ref><ref>{{cita|Strabone|XII, 543}}.</ref><ref>{{cita libro|autore=[[Scilace]]|titolo=[[Periplo di Scilace]]|cid=Scilace|volume=34}}.</ref><ref>{{cita libro|autore=[[Marciano di Eraclea]]|titolo=Periplo del mare esterno|cid=Marciano|volume=70-73}}</ref> Dopo la riforma tetrarchica delle province romane fu inclusa nella provincia di [[Honorias]], nella [[Ponto (diocesi)|diocesi del Ponto]].
 
Oggi Eraclea si trova in [[Turchia]] ed è conosciuta con il nome di [[Karadeniz Ereğli]].
==Voci correlate==
*[[Diocesi di Eraclea Pontica]]
 
{{portale|Antica Grecia}}
 
[[Categoria:Città antiche dell'Asia Minore]]