Differenze tra le versioni di "Marchesi di Provenza"

Il re di [[Elenco di re di Arles|Arles o delle due Borgogne]], [[Corrado il Pacifico]], assegnò alcuni feudi della Provenza<ref>Un territorio che all'incirca corrispondeva al vecchio [[Governanti della Provenza#Re Carolingi|regno di Provenza]]</ref> a [[Bosone II di Provenza|Bosone II]], figlio di [[Rotboldo I di Provenza]], considerato il capostipitite della casa di Provenza.
 
Nel [[968]], i figli di Bosone, [[Guglielmo I di Provenza]]<ref>A volte Guglielmo è indicato coll'ordinale II, anziché I, per via di un fratello di suo padre, anche lui di nome Guglielmo.</ref> e il fratello, [[Rotboldo II di Provenza]] gli subentrarono rispettivamente nel titolo di [[conte di Avignone]], Guglielmo ed in quello di conte conte di [[Arles]], Rotboldo; si divisero i feudi ed assieme assunsero il titolo di [[conte di Provenza]].
Nel [[968]], i figli di Bosone, [[Guglielmo I di Provenza]]<ref>A volte Guglielmo è indicato coll'ordinale II, anziché I, per via di un fratello di suo padre, anche lui di nome Guglielmo.</ref> e il fratello, [[Rotboldo II di Provenza]] gli subentrarono rispettivamente nel titolo di [[conte di Avignone]], Guglielmo ed in quello di conte conte di [[Arles]], Rotboldo; si divisero i feudi ed assieme assunsero il titolo di [[conte di Provenza]].<br />Nel [[972]], Guglielmo I e Rotboldo II si misero alla testa di una coalizione di nobili provenzali<ref>La coalizione di nobili provenzali fu una spontanea reazione all'indignazione sollevata dalla cattura, da parte dei [[Saraceni]] di [[Frassineto]], di [[San Maiolo]] ed altri pellegrini che attraversavano il passo del [[Gran San Bernardo]]</ref> per cacciare definitivamente i [[Saraceni]] dal sud della Provenza e, nel corso del [[973]], con l'apporto delle truppe del marchese di [[Torino]], [[Arduino il Glabro]] a [[Tourtour]], ottennero una schiacciante vittoria, che permise di conquistare la fortezza di [[Frassineto]] (oggi identificata con [[La Garde-Freinet]]) e di liberare la [[Provenza]] dalla presenza dei [[Saraceni]]<ref name=Previte>C. W. Previté-Orton, "L'Italia nel X secolo", pagg. 686 e 687</ref>.<br /> Questa vittoria, ottenuta senza l'aiuto del suo signore, il [[re di Arles]], [[Corrado il Pacifico]], permise loro di avere il controllo effettivo sulla Provenza e di poter distribuire le terre riconquistate ai propri vassalli.<br />A seguito di questi avvenimenti, Guglielmo I assunse anche il titolo di [[marchese di Provenza]], come risulta da un documento del [[979]], la donazione n° 1042 del ''Cartoulaire de l'abbaye de Saint-Victor de Marseille, tome II'', fatta all'abbazia stessa, in cui Guglielmo si definisce marchese (anno da cui si data la costituzione del marchesato di Provenza), viene controfirmata anche dalla moglie, la contessa Arsinda<ref name=Saint-Vict>{{la}} [http://books.google.fr/books?id=FwoMAQAAMAAJ&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false#ES Cartoulaire de l'abbaye de Saint-Victor de Marseille, tome 2, documento 1042, pag. 509]</ref>, che fu redatta ad [[Arles]]<ref name=Saint-Victo>{{la}} [http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k6267812g/f749.image.r=cartulaire%20saint%20victor.langFR#ES Cartoulaire de l'abbaye de Saint-Victor de Marseille, tome 1, documento 598, pag. 590]</ref>, dove Guglielmo aveva trasferito la sua capitale. Il titolo di marchese era un puro titolo onorifico, ma non corrispondeva ad una signoria elevata allo stato di marchesato.
 
Nel [[972]], Guglielmo I e Rotboldo II si misero alla testa di una coalizione di nobili provenzali<ref>La coalizione di nobili provenzali fu una spontanea reazione all'indignazione sollevata dalla cattura, da parte dei [[Saraceni]] di [[Frassineto]], di [[San Maiolo]] ed altri pellegrini che attraversavano il passo del [[Gran San Bernardo]]</ref> per cacciare definitivamente i [[Saraceni]] dal sud della Provenza e, nel corso del [[973]], con l'apporto delle truppe del marchese di [[Torino]], [[Arduino il Glabro]] a [[Tourtour]], ottennero una schiacciante vittoria, che permise di conquistare la fortezza di [[Frassineto]] (oggi identificata con [[La Garde-Freinet]]) e di liberare la [[Provenza]] dalla presenza dei [[Saraceni]]<ref name=Previte>C. W. Previté-Orton, "L'Italia nel X secolo", pagg. 686 e 687</ref>.
 
Nel [[968]], i figli di Bosone, [[Guglielmo I di Provenza]]<ref>A volte Guglielmo è indicato coll'ordinale II, anziché I, per via di un fratello di suo padre, anche lui di nome Guglielmo.</ref> e il fratello, [[Rotboldo II di Provenza]] gli subentrarono rispettivamente nel titolo di [[conte di Avignone]], Guglielmo ed in quello di conte conte di [[Arles]], Rotboldo; si divisero i feudi ed assieme assunsero il titolo di [[conte di Provenza]].<br />Nel [[972]], Guglielmo I e Rotboldo II si misero alla testa di una coalizione di nobili provenzali<ref>La coalizione di nobili provenzali fu una spontanea reazione all'indignazione sollevata dalla cattura, da parte dei [[Saraceni]] di [[Frassineto]], di [[San Maiolo]] ed altri pellegrini che attraversavano il passo del [[Gran San Bernardo]]</ref> per cacciare definitivamente i [[Saraceni]] dal sud della Provenza e, nel corso del [[973]], con l'apporto delle truppe del marchese di [[Torino]], [[Arduino il Glabro]] a [[Tourtour]], ottennero una schiacciante vittoria, che permise di conquistare la fortezza di [[Frassineto]] (oggi identificata con [[La Garde-Freinet]]) e di liberare la [[Provenza]] dalla presenza dei [[Saraceni]]<ref name=Previte>C. W. Previté-Orton, "L'Italia nel X secolo", pagg. 686 e 687</ref>.<br /> Questa vittoria, ottenuta senza l'aiuto del suo signore, il [[re di Arles]], [[Corrado il Pacifico]], permise loro di avere il controllo effettivo sulla Provenza e di poter distribuire le terre riconquistate ai propri vassalli.<br />A seguito di questi avvenimenti, Guglielmo I assunse anche il titolo di [[marchese di Provenza]], come risulta da un documento del [[979]], la donazione n° 1042 del ''Cartoulaire de l'abbaye de Saint-Victor de Marseille, tome II'', fatta all'abbazia stessa, in cui Guglielmo si definisce marchese (anno da cui si data la costituzione del marchesato di Provenza), viene controfirmata anche dalla moglie, la contessa Arsinda<ref name=Saint-Vict>{{la}} [http://books.google.fr/books?id=FwoMAQAAMAAJ&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false#ES Cartoulaire de l'abbaye de Saint-Victor de Marseille, tome 2, documento 1042, pag. 509]</ref>, che fu redatta ad [[Arles]]<ref name=Saint-Victo>{{la}} [http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k6267812g/f749.image.r=cartulaire%20saint%20victor.langFR#ES Cartoulaire de l'abbaye de Saint-Victor de Marseille, tome 1, documento 598, pag. 590]</ref>, dove Guglielmo aveva trasferito la sua capitale. Il titolo di marchese era un puro titolo onorifico, ma non corrispondeva ad una signoria elevata allo stato di marchesato.
 
Dopo la morte di Guglielmo I, il 29 agosto [[993]], il fratello Rotboldo II, assunse il titolo di marchese e governò la contea assieme al figlio di Guglielmo I, [[Guglielmo II di Provenza]].
 
I discendenti di Guglielmo e di Rotboldo, pur mantenendo i titolo di conte e di marchese si erano divisi i territori di pertinenza; quello che poi sarà ufficialmente riconosciuto come marchesato fu governato dai discendenti di Rotboldo.<br />Nel [[1037]], alla morte del marchese di Provenza, [[Guglielmo III di Provenza|Guglielmo III]], senza eredi, la sorella, [[Emma di Provenza|Emma]], secondo le ''Notes sur l'Histoire Générale de Languedoc, tome IV, prima parte'', gli subentrò nel titolo di marchesa di Provenza<ref name=LANGUEDO>{{fr}} [http://archive.org/stream/p1histoiregnra04viccuoft#page/67/mode/1up#ES Notes sur l'Histoire Générale de Languedoc, tome IV, prima parte, par. XX; pag. 67]</ref>. Emma che, verso la fine del secolo precedente aveva sposato il [[conte di Tolosa]], [[Guglielmo III di Tolosa|Guglielmo III Tagliaferro]] ([[970]]-[[1037]] trasmise il marchesato ai discendenti della famiglia di [[Rouergue]], già [[conti di Tolosa]], che lottarono coi discendenti [[bosonidi]] che governavano la [[contea di Provenza]], riuscendo a imporsi nel marchesato con [[Raimondo di Saint-Gilles]], nel [[1093]].
 
Nel [[1037]], alla morte del marchese di Provenza, [[Guglielmo III di Provenza|Guglielmo III]], senza eredi, la sorella, [[Emma di Provenza|Emma]], secondo le ''Notes sur l'Histoire Générale de Languedoc, tome IV, prima parte'', gli subentrò nel titolo di marchesa di Provenza<ref name=LANGUEDO>{{fr}} [http://archive.org/stream/p1histoiregnra04viccuoft#page/67/mode/1up#ES Notes sur l'Histoire Générale de Languedoc, tome IV, prima parte, par. XX; pag. 67]</ref>. Emma che, verso la fine del secolo precedente aveva sposato il [[conte di Tolosa]], [[Guglielmo III di Tolosa|Guglielmo III Tagliaferro]] ([[970]]-[[1037]] trasmise il marchesato ai discendenti della famiglia di [[Rouergue]], già [[conti di Tolosa]], che lottarono coi discendenti [[bosonidi]] che governavano la [[contea di Provenza]], riuscendo a imporsi nel marchesato con [[Raimondo di Saint-Gilles]], nel [[1093]].
 
[[File:Map Provence 1184.jpg|thumb|Divisione della Provenza tra [[contea di Provenza|contea]] e [[marchesato di Provenza]] e [[contea di Forcalquier]]<ref name=Forcalquier/>, nel [[1184]]]]
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