In silenzio/Piccola Katy: differenze tra le versioni

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Lei, ''Katy'', una giovane di sedici anni che tenta la fuga (notturna) da casa dopo le prime esperienze d'amore, torna sui suoi passi, e rientra a casa ( ''... Piccola Katy, la porta è socchiusa, non devi nemmeno inventare una scusa ...'' ) senza che alcuno della sua famiglia se ne sia accorto.
Tra la seconda e la terza strofa è inclusa una parte parlata, eseguita dallo stesso Fogli, con un accento che tende a quello di un inglese che cerca di parlare in italiano. In chiave ironica, lo stesso [[Riccardo Fogli]] si troverà a fare una simpatica autocitazione in ''Uomini col borsello'' di [[Elio e le Storie Tese]], datata [[1991]].
La versione dal vivo dei [[Pooh]], e anche quella ri-registratariregistrata nel [[1990]] ha soppresso la parte parlata sostituendola con un intermezzo strumentale.
 
Particolare e curiosa la genesi della canzone. Gli stessi [[Pooh]] hanno spesso narrato il curioso aneddoto che ha portato alla nascita di questa loro famosissima hit: pare infatti che nel [[1967]], il paroliere [[Valerio Negrini]] scrisse questo testo e lo lasciò a [[Roby Facchinetti]] che però non riuscì a ricamarci sopra una melodia adatta. Il tempo passa e dopo una serata nella quale sia Facchinetti sia Negrini si prendono una potentissima sbronza, i due più alcuni amici si trovano a cantare a squarciagola in un furgoncino una melodia che diventerà poi l'inciso della canzone, aggiungendo gli "oh oh" dovuti più alla sbornia che alla fantasia creativa. L'indomani, ripresosi dalla sbronza, Facchinetti si mette al pianoforte e memore delle "note ubriache" scrive quella che sarebbe diventata con gli anni una delle sue più famose e controverse composizioni. Da una parte infatti il brano è un classico orecchiabile quanto sempliciotto, dall'altra è il simbolo delle canzoni più da "Easy Listening" prodotte dalla band, ma ciò non ha sminuito il valore della canzone in sé, che dopo l'oscuramento voluto dai Pooh negli anni settanta, è tornata prepotentemente alla ribalta con la tournée di ''Buona fortuna'', nella quale i Pooh hanno ripescato i loro grandi successi degli anni sessanta. Viene spesso riproposta nei ''bis'' finali del concerto, accompagnata in medley più volte dalla meno fortunata, quanto più intensa, ''In silenzio''.
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