Óscar Freire: differenze tra le versioni

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== Carriera ==
Iniziò a gareggiare all'età di 9 anni: vinse molto nelle categorie giovanili, sei titoli regionali, ma nessuno a livello nazionale, essendo il campionato spagnolo riservato generalmente agli scalatori.<ref name=stangata>{{cita news|url=http://archiviostorico.gazzetta.it/1999/ottobre/12/Quella_stangata_Oscar_ga_0_9910123929.shtml|titolo=Quella stangata da Oscar|accesso=30 aprile 2011|data=12 ottobre 1999|pubblicazione=[[La Gazzetta dello Sport|archiviostorico.gazzetta.it]]|autore=[[Pier Bergonzi]], [[Angelo Zomegnan]], Rino Negri}}</ref> Ai [[Campionati del mondo di ciclismo su strada 1997|campionati del mondo 1997]] di [[San Sebastián]], conquistò la medaglia d'argento nella prova in linea Under-23, battuto da [[Kurt Asle Arvesen]]. Passò professionista nel 1998, dopo aver già firmato, nella stagione precedente, un contratto biennale a stipendio minimo con la [[Vitalicio Seguros-Grupo Generali|Vitalicio Seguros]] di [[Javier Mínguez]]; il primo successo tra i ''pro'' lo ottenne nella tappa di [[León (Spagna)|León]] alla [[Vuelta a Castilla y León]] nel giugno dello stesso anno.<ref name=stangata/>
 
Fu quella l'unica vittoria in un anno e mezzo di attività, fino all'ottobre del [[1999]], quando a [[Verona]], con uno scatto nell'ultimo chilometro di corsa (dopo aver resistito brillantemente sulla salita delle Torricelle), si laureò a sorpresa [[Campionati del mondo di ciclismo su strada 1999|Campione del mondo]] in linea tra gli Elite.<ref name=stangata/><ref>{{cita news|url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1999/10/11/il-trionfo-del-signor-nessuno.html|titolo=Il trionfo del signor Nessuno|accesso=24 luglio 2011|pubblicazione=[[La Repubblica|ricerca.repubblica.it]]|data=11 ottobre 1999|autore=[[Leonardo Coen]]}}</ref> Conquistò nuovamente la [[maglia iridata]] a [[Lisbona]] nel [[Campionati del mondo di ciclismo su strada 2001|2001]] e ancora a Verona nel [[Campionati del mondo di ciclismo su strada 2004|2004]], eguagliando il record di mondiali vinti stabilito in precedenza da tre veri e propri miti della storia del ciclismo come [[Alfredo Binda]], [[Rik Van Steenbergen]] ed [[Eddy Merckx]].<ref>{{cita news|url=http://archiviostorico.gazzetta.it/2004/ottobre/04/Verona_paradiso_Freire_ga_10_0410043609.shtml|titolo=Verona, il paradiso di Freire|accesso=30 aprile 2011|data=4 ottobre 2004|pubblicazione=[[La Gazzetta dello Sport|archiviostorico.gazzetta.it]]|autore=Nino Minoliti}}</ref>
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