Salvador Allende: differenze tra le versioni

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Le accuse di sbilanciamento a sinistra, però, trovavano allarmata attenzione presso gli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]], che manifestarono di considerare pericolosa la sua crescita politica, ovviamente non solo per motivi legati all'ideologia, stanti gli enormi interessi economici statunitensi in quell'area. Documenti recentemente declassificati del governo USA<ref>[http://www.gwu.edu/~nsarchiv/NSAEBB/NSAEBB8/ch05-01.htm www.gwu.edu]</ref> hanno confermato che precisi ed inequivocabili ordini erano stati diramati agli agenti della [[Central Intelligence Agency|CIA]] per prevenire l'elezione di Allende alla presidenza o, ove ciò non si fosse potuto impedire, per creare condizioni favorevoli per un ''[[colpo di Stato|golpe]]''.
 
Allende fu eletto presidente, dopo aver tentato per tre volte la corsa presidenziale, il 53 settembre [[1970]] con poco più di un terzo dei voti, come leader della coalizione ''[[Unità Popolare (Cile)|Unidad Popular]]''. Ottenne il primo posto al voto con 1.070.334 preferenze, ma, non avendo il 50% dei voti (36,3% a lui, il 34,9% all'ex presidente [[Jorge Alessandri Rodríguez|Jorge Alessandri]] conservatore, e il 27,4% a [[Radomiro Tomic]], del [[Partito Democratico Cristiano del Cile]]), il Congresso avrebbe dovuto decidere tra lui ed il secondo più votato, ma riuscì comunque a spuntarla. Anche prima della sua vittoria elettorale, Allende attirò rapidamente su di sé il veto dell'''establishment'' politico statunitense. A causa delle sue idee socialiste, si cominciò a temere che ben presto il Cile sarebbe diventato una nazione comunista e sarebbe entrato nella sfera d'influenza dell'[[Unione Sovietica]].
 
Per di più gli [[Stati Uniti d'America|USA]] avevano cospicui interessi economici in Cile, con società come [[ITT Corporation|ITT]], [[Anaconda Copper|Anaconda]], [[Kennecott]] ed altre. L'amministrazione [[Richard Nixon|Nixon]], in particolare, fu la più strenua oppositrice di Allende, per il quale nutriva un'ostilità che il Presidente ammetteva apertamente. Durante la presidenza Nixon, i cosiddetti "consiglieri" statunitensi (che avrebbero imperversato in buona parte dell'[[America Latina]] per tutti gli anni settanta e ottanta) tentarono di impedire l'elezione di Allende tramite il finanziamento dei partiti politici avversari. Si sostiene che lo stesso Allende abbia ricevuto finanziamenti da movimenti politici comunisti esteri, ma tale ipotesi rimane ufficialmente non confermata, ed in ogni caso la portata degli eventuali contributi sarebbe stata ben minore rispetto alle possibilità di "investimento" statunitensi.
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