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Questo dubbio sulle loro origini divide gli studiosi sulla loro collocazione, infatti alcuni pensano che il Mandeismo sia una [[eresia]] cristiana dei primi secoli, altri pensano che sia una gnosi pre-cristiana, ed un terzo partito è convinto che il loro sistema si fondi su un [[sincretismo]] tra elementi cristiani, [[Giudaismo|giudei]] e [[Manicheismo|manichei]].
 
La religione mandea prende il nome dal proprio fondatore [[Mani (profeta)|Mani]], figlio di un'importante famiglia della [[Mesopotamia]] del II-[[III secolo d.C.]] I testi sacri più antichi risalgono a quel periodo<ref>Opinione della storica Jorunn Buckley.</ref> e sono scritti in una lingua, l'[[aramaico]], molto simile a quella usati dagli Ebrei in fuga da Gerusalemme dopo la distruzione del secondo tempio ad opera dei Romani nel 70 d.C. I fuggiaschi probabilmente si unirono agli Ebrei rimasti a [[Babilonia]] dopo l'esilio del VI secolo a.C.<ref>{{Cita libro|autore=|titolo=sacraSacra bibbiaBibbia|anno=|editore=|città=}}</ref>
 
È storicamente accertato, invece, che, con l'arrivo degli [[Arabi]] in Mesopotamia nel [[636]], ai mandei fu inizialmente riconosciuta una certa autonomia, in quanto identificati con i misteriosi [[Sabei (Yemen)|Sabei]], citati dal [[Corano]]; ma poi, poiché per la maggioranza dei [[musulmani]] i mandei non facevano parte delle "religioni del libro" (ebrei, cristiani, musulmani), essi non furono più tutelati e per poter sopravvivere, dovettero emigrare nella regione paludosa dello [[Shatt al-'Arab]], dove sono sopravvissuti fino ad oggi.