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Dal 1933 fu presidente [[Guglielmo Marconi]]. Durante la [[Repubblica di Salò]] ne fu commissario il bibliotecario [[Guido Mancini]], che dal 1940 era direttore dell'Ufficio studi e legislazione del [[Partito Nazionale Fascista|PNF]]<ref>[http://www.aib.it/aib/stor/bio/mancini.htm A.I.B.]</ref>. Dopo un breve trasferimento a Bergomo, dopo l'8 settembre 1943, l'istituto riprese l'attività in modo saltuario dalla fine dle 1944.
 
Nel 1946 fu presidente [[Luigi Einaudi]], cui seguirono personalità della cultura italiana. Prima opera realizata dopo la guerra fu il Dizionario enciclopedico italiano, sintesi di vocabolario ed enciclopedia, pubblicata in 12 volumi tra il 1955 e il 1961. Poi l’Enciclopedia del Novecento tra il 1975 e il 1990, articolata in 522 saggi, che vide la collaborazione di 21 premi Nobel. Con la legge n.123 del 2 aprile 1980 è stato riconosciuto come ente di diritto privato d’interesse nazionale e istituzione culturale.
 
Il 30 maggio [[2009]] è stato ufficializzato<ref name="Comunicato stampa">Vedi la prima parte del [http://www.treccani.it/Portale/sito/sala_stampa/comunicati/comunicati_2009/cs20.html Comunicato stampa].</ref> un accordo raggiunto tra il [[Dipartimento per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione|Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione]] [[Renato Brunetta]] e l'Istituto della Enciclopedia Italiana. L'accordo prevede la presenza in due siti del Ministero<ref name="Portale del Cittadino">[http://www.italia.gov.it Portale del Cittadino] e [http://www.innovascuola.gov.it Portale InnovaScuola]</ref> di alcuni materiali disponibili con licenza [[Licenze Creative Commons|Creative Commons]]<ref>Ad ottobre 2009 la licenza utilizzata da InnovaScuola è la "Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5", mentre il Portale del Cittadino è ancora sotto Copyright.</ref>. Inoltre, è previsto un collegamento tra il portale Scuola<ref name="Portale Scuola">[http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/ Portale Scuola]</ref> della Treccani con il portale InnovaScuola del Ministero, mentre quest'ultimo ospiterà un motore di ricerca dal quale accedere al vocabolario e ai lemmi enciclopedici presenti sul sito della Treccani<ref name="ReferenceA">Da notare che i lemmi enciclopedici della Treccani non sono e non saranno pubblicati con licenza Creative Commons; infatti, nella seconda parte del comunicato stampa si ribadisce solo l'impegno del Ministero e della Treccani nel campo della "didattica digitale".</ref>.
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