Apri il menu principale

Modifiche

m
Rodaggio regex url nudo-->cita web, formattazione valuta e chiusura tag, fix minori
Suo leader e presidente federale è stato, per tutta la fase di attività, [[Francesco Rutelli]].
 
Il partito nacque come lista elettorale nel 2001 ed ufficialmente come partito nazionale nel 2002 dall'incontro in un unico soggetto [[centrismo|centrista]] e [[riformismo|riformista]] di forze politiche e culture legate al [[cristianesimo democratico]], al [[liberalismo sociale]], alla [[socialdemocrazia]] ed al [[cristianesimo sociale]], con all'interno un'area di riferimento per l'associazionismo [[ambientalismo|ambientalista]] ed una convinta ispirazione [[europeismo|europeista]]. La Margherita è stata uno dei fondatori del nuovo [[l'Ulivo|Ulivo]], la federazione che fu alla base della coalizione denominata [[L'Unione]], che ha raggruppato i partiti del [[centro-sinistra italiano]] dal [[2005]] al 2008. Nell'ambito di tale progetto, il partito strinse una collaborazione con i [[Democratici di Sinistra]] dando origine, nel [[2007]], al [[Partito Democratico (Italia)|Partito Democratico]]. Dal 2007 il partito ha concluso la sua attività politica, dal momento che i suoi esponenti avevano aderito al PD, per essere poi sciolto ufficialmente nel 2012<ref>[{{Cita web |url=http://www.margheritaonline.it/assemblea-federale/54-le-decisioni-dell-assemblea-federale-della-margherita-del-16-giugno-2012.html |titolo=Le decisioni dell'Assemblea Federale della Margherita del 16 giugno 2012] su margheritaonline.it}}</ref>.
 
A livello internazionale era membro dell'[[Alleanza dei Democratici Americani ed Europei]] ed a livello europeo del [[Partito Democratico Europeo]], di cui è stata cofondatrice.
== Storia ==
=== Le origini civiche (1998-2000) ===
Il 3 ottobre [[1998]] il segretario provinciale del [[Partito Popolare Italiano (1994)|Partito Popolare Italiano]] di [[Trento]], [[Lorenzo Dellai]], decide di partecipare alle [[Elezioni regionali in Trentino-Alto Adige del 1998|elezioni regionali del Trentino-Alto Adige del 22 novembre 1998]] fondando la lista ''Civica - per il governo del Trentino'' o ''[[Civica Margherita|Lista Civica della Margherita]]''<ref>[{{Cita web |url=http://archiviostorico.corriere.it/1998/ottobre/04/Trentino_laboratorio_per_partito_dei_co_0_9810042456.shtml |titolo=Il Trentino laboratorio per il partito dei sindaci]}}</ref>. La lista venne anticipata dal ''Centro Popolare Riformatore'' in occasione delle [[elezioni regionali in Friuli-Venezia Giulia del 1998]], qualche mese prima: una lista unitaria di PPI, [[Unione Democratica per la Repubblica]], [[Lista Dini - Rinnovamento Italiano]], [[Partito Repubblicano Italiano]] e [[Slovenska Skupnost]]<ref>[{{Cita web |url=http://archiviostorico.corriere.it/1998/giugno/02/Friuli_sfida_del_Grande_Centro_co_0_98060211848.shtml |titolo=Friuli, la sfida del Grande Centro]}}</ref>.
 
L'idea alla base della lista è quella di rilanciare il progetto de [[l'Ulivo]] di [[Romano Prodi]] attraverso una lista civica provinciale che fosse un mix di sindaci, PPI, [[Movimento per l'Ulivo|Comitati per l'Ulivo]] e liste civiche di ispirazione cattolica vicine a [[Massimo Cacciari]]. L'incredibile successo della Margherita trentina, il 22% e maggioranza relativa con 8 consiglieri su 35, portano Dellai alla presidenza della [[Provincia autonoma di Trento]]. Vista la quasi contemporanea caduta del [[Governo Prodi I]], a non pochi centristi quella della Margherita pare la via migliore per rilanciare l'Ulivo e il centro all'interno del centrosinistra nazionale.
Alle elezioni comunali di Trento del maggio [[1999]], la Margherita supera il 33% e porta lo schieramento di centrosinistra alla maggioranza assoluta.
 
Si pensa così di estendere il modello Margherita a tutta Italia in occasione delle [[elezioni regionali del 2000]] coinvolgendo come partiti oltre al [[Partito Popolare Italiano (1994)|PPI]] anche la [[Lista Dini - Rinnovamento Italiano]], l'[[UDEUR]] ed [[I Democratici]]. Ma la cosa sfumerà, salvo in poche realtà, come il [[Veneto]], dove alle [[elezioni regionali in Veneto del 2000|elezioni regionali del 2000]] si presenterà una lista unitaria a sostegno di [[Massimo Cacciari]] formata da PPI, Democratici, RI e UDEUR denominata ''Insieme per il Veneto''. In contemporanea alle regionali, in Trentino si svolgono le elezioni comunali che, in controtendenza nazionale, vedono vincere il centrosinistra grazie all'enorme successo della Margherita di Dellai. A questo punto si decide di riprendere più seriamente il progetto per una Margherita nazionale<ref>[{{Cita web |url=http://archiviostorico.corriere.it/2000/maggio/17/Parisi_ragione_ppi_Castagnetti_liste_co_0_0005178569.shtml |titolo=Parisi: ha ragione il ppi Castagnetti le liste Margherita modello vincente]}}</ref>.
 
Il 1º giugno [[2000]] il PPI lancia un invito a realizzare una costituente di centro. In quell'occasione [[Enrico Letta]] spinge perché tale costituente prenda a modello la Margherita trentina<ref>[{{Cita web |url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/06/02/il-ppi-costituente-del-centro-partiamo-anche.html |titolo=Il PPI: costituente del Centro Partiamo anche senza Parisi]}}</ref>.
 
Il 27 luglio nasce ''Una scelta per l'Italia'', patto federativo tra PPI, RI e UDEUR che vuole essere il primo passo verso un soggetto politico unico di centro. I Democratici sono però ostili<ref>[{{Cita web |url=http://www.repubblica.it/online/politica/ppi/scelta/scelta.html?ref=search |titolo=Insieme Ppi, Udeur e Rinasce "Scelta per l'Italia"]}}</ref><ref>[{{Cita web |url=http://archiviostorico.corriere.it/2000/luglio/28/caso_Sicilia_agita_centristi_dell_co_0_0007282122.shtml |titolo=Il caso Sicilia agita i centristi dell'Ulivo]}}</ref><ref>[{{Cita web |url=http://www.radioradicale.it/scheda/189444/ppi-udeur-ri-verso-la-federazione-dei-moderati-del-centrosinistra |titolo=PPI-Udeur-RI: Verso la federazione dei moderati del centrosinistra]}}</ref>.
 
Il 10 settembre [[Arturo Parisi]] a [[Lavarone]], presso un convegno organizzato dal PPI veneto, annuncia l'adesione de I Democratici al progetto unitario di centro<ref>[{{Cita web |url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/09/11/nasce-il-centro-margherita.html |titolo=Nasce il centro Margherita]}}</ref>.
 
L'11 ottobre nasce ufficialmente La Margherita<ref>[{{Cita web |url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/10/12/margherita-al-20-per-cento-rutelli-garante.html |titolo=Margherita al 20 per cento Rutelli garante dell'intesa]}}</ref>.
 
=== Il progetto elettorale (2001-2002) ===
Ma se i DS si presentano in maniera largamente più omogenea, il dibattito interno alla Margherita è più vivace, soprattutto per la contrarietà degli ulivisti al fatto che ci sia un'unica candidatura di spicco, considerata in contraddizione con i metodi innovatori che il PD si propone di portare nella politica italiana. A distanza di qualche settimana, si candidano alle primarie altri due esponenti di spicco della Margherita: il ministro della Famiglia [[Rosy Bindi]] (sostenuta anche da [[Arturo Parisi]] e da una parte degli ulivisti prodiani) e il sottosegretario [[Enrico Letta]].
 
Bindi<ref>[{{Cita web |url=http://www.scelgorosy.it |titolo=Sito di Bindi]}}</ref> si presenta con un manifesto dal titolo ''Partito democratico, davvero'' che sottolinea i temi della pluralità, di un bipolarismo maturo, la legalità, la pace, le donne. Letta<ref>[{{Cita web |url=http://www.enricoletta.it |titolo=Sito di Letta]}}</ref> annuncia la sua candidatura via web con un video messo in rete su [[YouTube]] nel quale lancia la sfida dei quarantenni.
 
Nel frattempo, alla vigilia delle primarie, [[Lamberto Dini]] esce dalla fase costituente del PD lanciando il suo movimento dei [[Liberal Democratici (Italia)|Liberal Democratici]]. Anche [[Willer Bordon]], contrario ai metodi costituenti del nuovo partito, fonda l'[[Unione Democratica (2007)|Unione Democratica]].
Lusi, in seguito, dichiara che parte di questi soldi sono andati a vari esponenti politici del partito: [[Enrico Letta]], [[Francesco Rutelli]], [[Enzo Bianco]], [[Matteo Renzi]], [[Rosy Bindi]] e [[Giuseppe Fioroni]].
 
Il 16 giugno 2012 l'Assemblea Federale della Margherita delibera lo scioglimento e la messa in liquidazione del partito.<ref>{{Cita web|url=http://www.margheritaonline.it/assemblea-federale/54-le-decisioni-dell-assemblea-federale-della-margherita-del-16-giugno-2012.html|titolo=Le decisioni dell'Assemblea Federale della Margherita del 16 giugno 2012|autore=Raffaele Marino|sito=www.margheritaonline.it|accesso=11 dicembre 2016-12-11}}</ref>
 
Il 20 giugno dello stesso anno il Senato vota a favore dell'arresto di Lusi e da quel giorno egli è detenuto presso il carcere romano di Rebibbia<ref>[{{Cita web |url=http://www.lenovae.it/lusi-il-senato-dice-si-allarresto-lex-tesoriere-e-gia-a-rebibbia/ |titolo=LeNovae - Lusi, il Senato dice sì all'arresto.L'ex tesoriere è già a Rebibbia]}}</ref>.
 
== Valori ==
== Struttura ==
=== Presidente Federale ===
* [[Francesco Rutelli]] (2002<ref>[{{Cita web |url=http://www.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2002/03/24/Politica/MARGHERITA-RUTELLI-ELETTO-PRESIDENTE_135700.php |titolo=MARGHERITA: RUTELLI ELETTO PRESIDENTE - adnkronos, |data=24 marzo 2002]}}</ref>-2007).
 
=== Presidente dell'Assemblea federale ===
* [[Arturo Parisi]] (2004<ref>[{{Cita web |url=http://www.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2004/04/01/Politica/AttivitadeiPartiti/MARGHERITA-PARISI-ELETTO-PRESIDENTE-ASSEMBLEA-ALLUNANIMITA_162600.php |titolo=MARGHERITA: PARISI ELETTO PRESIDENTE ASSEMBLEA ALL'UNANIMITA' - adnkronos, |data=1º aprile 2004]}}</ref>-2006<ref>[{{Cita web |url=http://www.ilgiornale.it/news/dl-bordon-posto-parisi.html |titolo=Dl, Bordon al posto di Parisi - il Giornale, |data=11 giugno 2006 ]}}</ref>).
* [[Willer Bordon]] (2006-2007).
* [[Enzo Bianco]] (2007-2012).
489 256

contributi