Differenze tra le versioni di "Tutor (opera mimus)"

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Opera di cui ci ha lasciato testimonianza [[Marco Tullio Cicerone|Cicerone]], il quale ne parla come esempio di ''ridiculum in verbo'', ossia un testo dalla intensa comicità verbale.
 
==La trama==
Si ipotizza che la storia avesse come protagonista il personaggio di un ''TutoreTutor'', una figura giuridica molto nota al tempo, che aveva la tutela di una ragazza ricca rimasta orfana. Sulla falsariga dell' ''Aspis'' di Menandro la trama presumibilmente giocava sui suoi maldestri tentativi di sedurre l'orfana o in qualche modo impadronirsi del patrimonio; le sue aspirazioni si sarebbero scontrate probabilmente con quelle legittime di un giovane spasimante.
 
Sulla falsariga dell' ''[[Lo scudo|Aspis]]'' di [[Menandro]] la trama presumibilmente giocava sui suoi maldestri tentativi di sedurre l'orfana e/o in qualche modo impadronirsi del patrimonio; le sue aspirazioni si sarebbero scontrate probabilmente con quelle legittime di un giovane spasimante.
 
== I dialoghi==
 
== Bibliografia==
* Luciano Cicu, ''Il mimo teatrale greco-romano. Lo spettacolo ritrovato'', Università La Sapienza, 2012
 
[[Categoria:Opere letterarie in latino]]
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