Peltasta: differenze tra le versioni

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[[File:Agrianian3.jpg|thumb|Peltasta agriano dell'[[esercito macedone]]. - [[IV secolo a.C.]]]]
 
I '''peltasti''' ({{lang-grc|πελταστάι|peltastàipeltastái}}, al singolare πελταστής) erano la fanteria leggera che affiancava gli [[opliti]] greci durante le battaglie. Prendono il nome dal classico [[scudo (difesa)|scudo]] di legno rivestito di cuoio chiamato ''[[pelta]]''.
 
I peltasti più esperti e richiesti dell'antica Grecia provenivano dalla [[Tracia]], infatti Atene tentò in molte occasioni di assoggettare l'area dello [[Strimone (fiume)|Strimone]], finché ritenne più efficace inglobare nell'esercito i suoi guerrieri.
Le unità di peltasti in genere venivano costituite con elementi autoctoni; a Sparta venivano addestrati gli [[iloti]], ad Atene le classi più umili.
 
Per lungo tempo, come i ''[[toxotes|toxotai]]'', furono scartati dagli [[strateghi]] greci che li preferivano solo per inseguimenti o agguati ma quasi mai in battaglia.
 
Erano principalmente mercenari e quindi spesso cambiavano schieramento per motivi economici, fu anche per questo che vennero scartati molto a lungo, erano troppo inaffidabili.
Degno di nota un episodio avvenuto nel 390 a.C. circa.
 
Un reparto dell'esercito spartano in marcia di trasferimento venne sorpreso a [[Lecheo]] da un attacco dell'ateniese IfìcrateIficrate, che guidava un battaglione di ''peltasti''. Nello scontro morirono ben 250 Spartani: a parte il numero, comunque non infimo, data la notoria scarsezza di effettivi di cui soffriva Sparta, ciò che destò profonda sensazione fu il fatto che un contingente di opliti spartani, considerati invincibili, fossero stati distrutti in un'imboscata condotta da soldati, considerati di rango inferiore, che basavano la loro efficienza sulla velocità, la sorpresa e la mobilità. Una novità (utile soprattutto in terreni accidentati, in cui la falange oplitica può espreimereincrementare la propria potenza con difficoltà) che avrà grandi sviluppi nei decenni che seguiranno e che va, almeno in parte, ascritta al genio militare di [[Ifìcrate]]Ificrate.
 
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