Differenze tra le versioni di "Terza via"

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== Origine del termine ==
Il termine "Terza Via" è stato usato per definire varie posizioni e ideologie politiche nei secoli recenti. Queste idee sono state spesso promulgate da personalità progressiste agli inizi del ventesimo secolo. Il termine è stato successivamente ripreso negli anni cinquanta da economisti tedeschi di scuola ordoliberale come [[Wilhelm Röpke]], risultando così nello sviluppo del concetto dell'economia sociale di mercato. Successivamente Röpke prese egli stesso le distanze da questo termine e si riferì anzi all'economia sociale di mercato come "prima via" nel senso di un'evoluzione di un'economia basata sul libero mercato.<ref>Wilhelm Röpke: Die Lehre von der Wirtschaft, Erlenbach-Zürich (1951), p. 56-59</ref>
 
In maniera più significativa, [[Harold Macmillan]], primo ministro britannico dal [[1957]] al [[1963]], ha basato su questo termine una sua filosofia di governo di uno Stato scrivendoci così un saggio intitolato, la "Via di mezzo" (1938). Questo termine è spesso confuso con la [[Terza via (fascismo)|Terza via fascista]], quella posizione economica tipica delle ideologie di [[estrema destra]] che cerca invece un'"alternativa", piuttosto che una conciliazione, tra forze politiche antagoniste, quali [[marxismo]] e [[capitalismo]]: tra queste configurano [[corporativismo]], [[socializzazione]], [[autarchia]], [[protezionismo]] e [[fiscalità monetaria]].
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