Rinzai-shū: differenze tra le versioni

→‎Koan: mancavano i doppi apici a fine domande
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Il Koan è un elemento fondamentale per la scuola zen Rinzai. Letteralmente significa "documento pubblico" ma ha assunto il significato di un quesito basato sulle azioni e sui detti di famosi maestri. È un problema che non ammette una soluzione intellettuale; la risposta non ha nessun rapporto logico con la domanda, e la domanda è tale da mettere in forte imbarazzo l'intelletto. Eccone alcuni esempi:
 
"Battendo le mani l'una contro l'altra si produce un suono. Qual è il suono di una sola mano?"
 
"Molto tempo fa un uomo teneva un'oca dentro una bottiglia. L'oca crebbe e crebbe finché non poté più uscire dalla bottiglia; l'uomo non voleva rompere la bottiglia e neanche far male all'oca; tu come te la caveresti?"
 
"Su un albero c'è un uomo che stringe un ramo in bocca ma non si tiene attaccato con le mani e non tocca il tronco con i piedi. Qualcuno, ai piedi dell'albero, gli chiede: "Che cos'è lo Zen?" Se non risponde, non può soddisfare quell'uomo, ma se dice anche una sola parola, cade e s'ammazza. In un momento simile, tu che cosa risponderesti se fossi in lui?"
Utente anonimo