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== Storia ==
[[File:Dolceaqua BW 0.JPG|thumb|left|La [[Chiesa di Sant'Antonio abate (Dolceacqua)|chiesa di Sant'Antonio abate]] e il [[Castello di Dolceacqua|castello Doria]]]]
 
[[File:Regio IX Liguria.jpg|miniatura|Il territorio della [[Regio IX Liguria]] Augustea, de [[Nizza]] a [[La Spezia]].]]
[[File:Meyers b9 s0067b.jpg|miniatura|left|Dolceacqua nel Italia romana. [[Regio IX Liguria]] de [[Nizza]] a [[La Spezia]].]]
 
II [[toponimo]] Dolceacqua deriva quasi certamente dalla presenza di un borgo di [[epoca romana]] chiamato ''Dulcius'', trasformatosi in seguito in ''Dulciàca'', ''Dusàiga'' e ''Dulcisaqua''. Altri studi rivelano però anche la possibilità dell'origine [[celti]]ca, dal nome ''Dussaga'', modificato poi in ''Dulsàga'' e infine nell'attuale Dolceacqua.
 
Altre testimonianze storiche sono rappresentate dai rinvenimenti archeologici dei [[Castellaro (fortificazione)|castellari]] dell'[[età del ferro]], rozze fortificazioni in pietra a secco rinvenuti sulle cime d'Aurin e Tramontina - nella zona ad ovest del territorio circostante a Dolceacqua - o ancora la presenza di una torre nella zona dell'Alpicella ad est che confermerebbero il presidio in queste zone dei [[intemeli|Liguri Intemeli]] dal IV secolo a.C. al IV secolo in età romana, a protezione dei villaggi, dei pascoli e dei campi.
 
[[File:Italy Lothar II.svg|miniatura|left|Dolceacqua nel [[Regno d'Italia (781-1014)]].]]
[[File:Italia 1494-it.svg|miniatura|Dolceacqua nella [[Repubblica di Genova]]. La Liguria occidentale annessa per il [[Ducato di Savoia]] en 1388.]]
 
Furono i [[conti di Ventimiglia]] nel XII secolo a costruire il [[Castello di Dolceacqua|primo nucleo del locale castello]] - a questo periodo è attestata la prima citazione ufficiale del borgo in un documento del 1151 - un presidio edificato alla sommità della rupe che dal versante orografico sinistro del torrente [[Nervia]] ne controlla strategicamente tuttora la biforcazione della valle stessa e le strade che vi convergono. Tra il 1270 e il 1276 risale l'acquisto del villaggio di Dolceacqua da parte della famiglia Doria (una quota del castello fu acquistata nel 1270 dal genovese capitano del popolo [[Oberto Doria]]), borgo sotto la rocca che conobbe nei decenni successivi ampliamenti a a gironi concentrici fino alla configurazione attualmente visibile.
 
[[File:Italia 1796-es.svg|miniatura|left|Dolceacqua nel [[Repubblica di Genova]] en 1796.]]
{{Doppia immagine verticale|left|Dolceacqua in Alpes-Maritimes 1793.svg|Dolceacqua in Alpes-Maritimes 1805.svg|250|Mappa del [[Alpi Marittime (dipartimento)|dipartimento delle Alpi Marittime]] (1793) con Dolceacqua nel cantone di [[Perinaldo]]|Mappa dello stesso dipartimento francese (1805) con Dolceacqua nell'omonimo cantone}}
[[File:Italia 1843.svg|miniatura|Dolceacqua nel [[Regno di Sardegna]] en 1843.]]
 
Dopo una fase di feroce rivalità con i [[Grimaldi (famiglia)|Grimaldi di Monaco]], nel XVI secolo il feudo doriesco dolceacquino conobbe un periodo di buon governo, di pace e di prosperità. Fu Bartolomeo Doria nel 1526 a cedere a [[Carlo II di Savoia]] i propri diritti feudali su Dolceacqua diventandone di fatto [[vassallo]] del duca savoiardo e tale alleanza tra i Doria e la casata piemontese perdurò fino allo scoppio delle ostilità tra il [[Ducato di Savoia]] e la [[Repubblica di Genova]] (con i Doria schierati con essa) nel 1625. Occupato dal ducato savoiardo dal 1643, il territorio ritornò nelle mani dei Doria nel 1652 che, istituito a Dolceacqua un piccolo [[Marchesato di Dolceacqua|marchesato]], nuovamente fecero atto di vassallaggio nei confronti dei Savoia: Francesco Doria fu nominato primo marchese di Dolceacqua.