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== Il ritorno e l'alleanza con i comunisti ==
Nel [[1916]] con la morte di [[Yuan Shikai]], Sun Yat-sen fu in grado di tornare in Cina, e nel [[1917]] organizzò a Canton un proprio governo (la Cina stava precipitando nel caos politico e non esisteva più un governo centrale) e rimise in piedi il KuomintagKuomintang. Intanto nel [[1921]], con la collaborazione del [[Comintern]], era stato fondato a [[Shanghai]] il [[Partito Comunista Cinese]]. La posizione dell'[[Internazionale Comunista]] per quanto riguarda i paesi colonizzati, che fu fatta propria dai cinesi, chiedeva ai nascenti partiti comunisti di cercare l'alleanza con la borghesia nazionale per affrontare la lotta per l'indipendenza. Inevitabilmente questa posizione portò alla ricerca di un accordo con Sun Yat-sen.
Nel gennaio [[1923]] Sun Yat-sen si decise a incontrare il delegato sovietico [[Adol'f Abramovič Ioffe|Ioffe]] dalla quale scaturì la [[dichiarazione Sun-Ioffe]]: i sovietici ammettevano l'impossibilità di instaurare per il momento un governo comunista in Cina e si impegnavano a dare tutto il loro appoggio alla realizzazione dell'indipendenza e dell'unità nazionale del paese.
 
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