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→‎Biografia: Riveduta la citazione sulla riforma liturgica. Non è chiaro esattamente quando sia stata pronunciata.
sito= google.it/libri|citazione= Nel 1968 il cardinal Alfredo Ottaviani darà un'intervista nella quale dichiarerà: «Gli ultimi giorni del conclave sono andato a visitare il patriarca nella cella e gli ho detto: “Eminenza, dobbiamo pensare a un Concilio”. Parole nella sostanza comfermate in seguito da Roncalli: ''Io ho pensato ad un Concilio dall'istante in cui sono diventato papa'', su Epoca di 8.12.1968, in un'intervista del febbraio 1975 a R. Bernard Bonnot, diplomatico americano}}</ref>).
 
Il cardinale Ottaviani amava autodefinirsi il '''"carabiniere dell'Ortodossia"''', la sua autorità era pari a quella del card. [[Joseph Ratzinger]], distante (o agli antipodi)distanti dal punto di vista teologico<ref name="Gozzini 2018" /> quale esponente di punta della [[Teologia della liberazione]]. <br />
Al termine di tre anni di lavori di una commissione di studio istituita da Giovanni XXIII in parallelo al Vaticano II, il rapporto conclusivo fu trasmesso nel 1968 all'esame del Sant'Uffizio, allora presieduto dal prefetto card. Ottaviani, che espresse voto contrario insieme ad altri 6 dei 72 membri del consiglio. Mancando l'unanimità dei consensi, Paolo VI pubblicò l'enciclica ''[[Humanae Vitae]]'' nel 1968, rifiutando un rapporto che legittimava sia i [[contraccezione#metodi|metodi di contraccezione]] naturali come l'[[metodo Ogino-Knaus|Ogino-Knaus]], che quelli artificiali come l'uso della [[pillola anticoncezionale|pillola]]<ref name="Gozzini 2018">{{cita web|titolo= L'età del disordine: Storia del mondo attuale 1968-2017|data= 22 febbraio 2018|autore= Giovanni Gozzini, Tommaso Detti|editore= Laterza (asin B079RJBVVF)|capitolo=3 (3.2-cambiano le famiglie)}}</ref>.
 
Ottaviani nellacon vestel'autorità di un prefetto del Sant'Uffizio giudicò la Messa allariformata da papa Paolo VI ''«un impressionante allontanamento dalla teologia cattolica della Santa Messa, quale fu formulata nella sessione XXIII del [[Concilio di Trento]]»''<ref>{{cita web|url= http://books.google.com/books?vid=ISBN8860990334|titolo= Ritorno all'antica messa. Nuovi problemi e interrogativi|autore= Paolo Farinella|data= 2007|editore= Gabrielli editori|ISBN= 978-88-6099-033-4|pp= 43-44|accesso= 13 maggio 2018|sito= google.it/libri}}</ref>.<br />
Il nuovo Pontificale Romano di Paolo VI dovette preventivamente essere esaminato dal S. Uffizio, e durante l’assemblea plenaria dell’[[11 ottobre]] [[1967]] fu dichiarato pienamente ortodosso e quindi atto ad assicurare la validità dei Sacramenti. Paolo VI pubblicò il nuovo Messale il [[18 Giugno]] 1968<ref>{{cita web|url= http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV830_Augustinus_Validita_dei_sacramenti.html#7|titolo= La  “querelle” sulla validità dei Sacramenti dopo il Concilio|data= Giugno 2014|accesso= 13 maggio 2018|urlarchivio =https://web.archive.org/web/20140701133453/http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV830_Augustinus_Validita_dei_sacramenti.html|dataarchivio = 1º luglio 2014|urlmorto= no|citazione= Paolo VI il 18 giugno del 1968 ha promulgato una nuova versione del Pontificale Romano che per il vescovo recita: «Effondi sopra questo eletto la potenza che viene da Te, o Padre, il tuo Spirito che regge e guida» e per il sacerdote: «Dona, Padre onnipotente, a questi tuoi figli la dignità del Presbiterato. Rinnova in loro la effusione del tuo Spirito di santità».}}</ref>, ad un mese di distanza seguita dalla più ortodossa e tradizionalista posizione dell' ''Humanae Vitae'', per la quale stato determinante il voto contrario di Ottaviani durante i lavori preparatori.
 
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