Guglielmo Raimondo I di Moncada: differenze tra le versioni

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L'elemento sul quale tutti concordano, è che fu al servizio dei [[Conti di Barcellona]], e che a partire dal 1130, fu [[siniscalco di Barcellona]]. Nel 1136, fu annullato il suo matrimonio con Beatrice da parte del conte [[Raimondo Berengario IV di Barcellona]], che la promise in sposa ad un Guglielmo di Sant Martí.<ref name="matrimonio"/> Dall'unione erano nati cinque figli.
 
Nel 1135, il Conte gli assegnò i castelli di [[Tudela]], [[Sobreporta]], [[Estela]], [[Besora]], [[Torelló]], [[Curull]], [[Tona]], [[Malla]], [[Clarà]], Montcada, [[Vacarisses]], [[Ribatallada]], [[V|Castellar]] ie [[Fornells]]. Partecipò alle numerose guerre contro gli [[Almohadi]] nella penisola iberica, quali la conquista di [[Almería]] (1147), la presa di [[Tortosa]] (1148) - della cui [[signoria]] lo investirono i Conti di Barcellona - e la conquista di [[Lleida]] (1149).<ref name="matrimonio"/> Nel 1150, fondò il monastero [[Ordine cistercense|cistercense]] di [[Santes Creus]], e nel 1153, tolse ai Saraceni i castelli di [[Seròs]], [[Aitona]] e [[Gebut]].
 
Nel 1162, alla morte del Conte Berengario Raimondo, assieme al [[Vescovo di Barcellona]] fu reggente del figlio Raimondo Berengario<ref name="matrimonio"/> , che nel 1164 divenne [[Re d'Aragona]] assumendo il nome di [[Alfonso II d'Aragona|Alfonso II]].
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