Václav Hájek z Libočan: differenze tra le versioni

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Nonostante il successo riscosso dalla ''Kronika'',Hájek ebbe svariati problemi economici e nel [[1545]] cadde in disgrazia e venne arrestato con l'accusa di disubbidienza religiosa ed eresia e morì otto anni dopo a [[Praga]].<ref name = single>V. Flajšhans, '' Cronaca ceca. Introduzione '', in '' Enciclopedia dei monasteri cechi ', Praga, 1997, pag. 506.</ref>
 
Dal punto di vista letterario, comunque, la ''Kronika'' di Hájek, si rivelò superiore a tutte le opere dello stesso genere pubblicate fino a quel momento e contribuì all'evoluzione della letteratura ceca.<ref name =Muse"le muse">''Le{{cita Muse'',libro | titolo=le muse | editore=De Agostini, | città=Novara, 1965,| vol.anno=1964 5| p.volume=V |p=461}}</ref>
 
Il suo lavoro si distinse per una marcata "gioia del raccontare" e per una integrazione dei fatti storici con [[racconto|racconti]] raccolti dalla tradizione orale popolare e da riferimenti di autori dell'antichità classica.
La sua vasta cronaca della storia ceca coprì il periodo dall'arrivo degli antenati cechi nell'anno [[644]] fino all'incoronazione di [[Sovrani di Boemia|Ferdinando I]] come re di Boemia nel [[1526]].
La ''Kronika'' di Hájek si dimostrò apprezzabile anche [[stile|stilisticamente]], al punto che ispirò non solamente scrittori dell'[[XIX secolo|Ottocento]], come [[Josef Kajetán Tyl|Tyl]], paladino del Risorgimento ceco, ma anche autori moderni, quali [[Alois Jirásek|Jirásek]].<ref name ="le Musemuse" />
 
Anche [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] completò la sua conoscenza della storia della Boemia con la ''Kronika'' di Hájek.<ref>Johannes Urzidil '' Goethe in Boemia ', Berlino, Darmstadt, Vienna 1962</ref>
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