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Gli abitanti di una colonia romana erano cittadini di Roma (''colonia civium Romanorum'') e godevano quindi del riconoscimento di tutti i diritti legati a questa condizione. Erano inviati per controllare una zona di rilevanza strategico-militare. La procedura costitutiva prevedeva che una commissione (i [[Triumvirato|''tresviri coloniae deducendae'']]) guidassero i coloni presso il luogo assegnato, assegnando ad ogni capofamiglia un lotto di terra. Al centro di quest'area sorgeva la città. I coloni erano poi esenti dal servizio militare, ma dovevano presidiare e difendere il territorio assegnato contro le minacce interne ed esterne.<ref name="Brizzi2012,83">{{cita|Brizzi 2012|p. 83}}.</ref>
 
L'amministrazione della città era controllata direttamente da Roma. Erano per lo più fondate a contatto con l<nowiki>'</nowiki>''[[ager romanusRomanus]]'' o in prossimità delle coste, per la difesa del litorale. Queste ultime (7-8 al massimo: [[Ostia (città antica)|Ostia]], [[Anzio (città antica)|Anzio]], [[Terracina]], ''[[Minturnae]]'', ''[[Sinuessa]]'', ''[[Sena Gallica]]'' e ''[[Giulianova|Castrum Novum]]'') avevano però una consistenza demografica molto ridotta, composte al massimo da 300 [[famiglia romana|''familiae'']].<ref name="Brizzi2012,83"/>
 
=== Colonia di diritto latino ===