Statua del Chollima

monumento a Pyongyang, in Corea del Nord

La statua del Chollima (천리마동상?, 千里馬銅像?, ch'ŏllima dongsangMR) è un monumento sul colle Mansu di Pyongyang, la capitale della Corea del Nord. Esso simboleggia la "velocità del Chollima" del movimento Chollima. Secondo la tradizione il cavallo mitologico rappresentato dalla statua è in grado di percorrere 1.000 ri al giorno.[1]

La statua di Chollima sulla collina Mansu

StoriaModifica

Questo monumento è stato completato in occasione del quarantanovesimo compleanno di Kim Il-sung nel 15 aprile 1961.[2] È stato costruito dal Mansudae Art Studio, un grande laboratorio artistico di oltre 4.000 dipendenti.[3] La sua origine si può rintracciare in un discorso pronunciato da Kim Il-sung il 7 marzo 1961, che incitava i gruppi degli artisti amatoriali di campagna a contribuire allo sviluppo dell'arte del paese.[1][4]

CaratteristicheModifica

Il monumento complessivo è alto 46 metri, mentre la statua ne misura 14 in altezza e 16 in lunghezza. Le due figure sul Chollima, un lavoratore e una donna di campagna, sono rispettivamente alte 7 e 6,5 metri.[1] L'uomo solleva un documento del Comitato centrale del Partito del Lavoro di Corea, mentre la donna tiene in braccio un covone di riso. L'intera statua è in bronzo; la base, invece, è realizzata in granito.[5]

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Justin Corfield, Historical Dictionary of Pyongyang, Anthem Press, pp. 32–33, ISBN 978-1-78308-341-1. URL consultato il 17 marzo 2018.
  2. ^ (DE) "Nordkorea-Bildband: Verboten schön", su Spiegel Online, 15 giugno 2011. URL consultato il 18 marzo 2018.
  3. ^ Antonio Russo, Il Mansudae Art Studio di Pyongyang, su Il Post, 17 giugno 2013. URL consultato il 19 marzo 2018.
  4. ^ (EN) Kim Il-sung, Kim Il-sung: Works, Pyongyang: Foreign Languages Publishing House, 1983, p. 42. URL consultato il 20 marzo 2018.
  5. ^ (EN) "Chollima Statue, Symbol of Juche Korea", su Korean Central News Agency, 15 aprile 2006. URL consultato il 21 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2014).

BibliografiaModifica

  • (DE) Philipp Meuser, Architekturführer Pjöngjang, Berlino, DOM publishers, 2011, ISBN 978-3-86922-126-7.

Voci correlateModifica

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