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DescrizioneModifica

Sono uccelli marini che presentano convergenze interessanti con i rapaci. Posseggono infatti un becco adunco e forte e artigli ricurvi e affilati molto simili a quelli degli uccelli predatori. Le zampe palmate, insieme a tale tipo di artigli rappresentano quindi una combinazione unica.

Come nei rapaci, anche negli stercorari le femmine sono di dimensioni maggiori dei maschi. Il piumaggio è principalmente grigio-marrone e con corpo (solitamente la parte inferiore) bianco. Le primarie possono essere anch'esse chiare. Sono forti e agilissimi volatori.

BiologiaModifica

Nidificano spesso in zone coloniali anche per altri uccelli marini, come ad esempio Fair Isle, dove son presenti appunto il labbo e lo stercorario maggiore.

Si nutrono di pesce, rifiuti e carogne. Sono uccelli cleptoparassiti, non esitano cioè a rubare ad altri uccelli marini, come gabbiani e sterne, le loro prede. Durante il periodo riproduttivo gli stercorari si nutrono soprattutto di uova e di pulcini di altre specie, nonché di piccoli roditori.

SistematicaModifica

Il genere comprende 7 specie viventi:[1]

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Stercorariidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 17 maggio 2014.

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