Stiff upper lip

Stiff upper lip è una frase idiomatica, o modo di dire, anglosassone. Una persona che è detta avere lo stiff upper lip (labbro superiore rigido) mostra forza d'animo e stoicismo di fronte all'avversità, o esercita un grande autocontrollo nell'espressione delle emozioni. La frase completa che viene comunemente usata è "keep a stiff upper lip", ossia mantenere un labbro superiore rigido, ed è stata tradizionalmente usata per descrivere un attributo del popolo britannico nel rimanere risoluto e imperturbabile di fronte alle avversità. Quando il labbro superiore di una persona inizia a tremare, è uno dei primi segni che è spaventato o scosso dal sentire una profonda emozione. Il tremolio del labbro superiore è un segno di debolezza, da qui il detto di "keep a stiff upper lip".

OriginiModifica

L'ideale dello stiff upper lip risale all'Antica Grecia, agli Spartani, il cui culto della disciplina e lo spirito di sacrificio furono una fonte di ispirazione per il sistema scolastico pubblico inglese, e gli Stoici. Le idee stoiche furono adottate dai Romani, particolarmente dall'imperatore Marco Aurelio che scrisse "Se sei stressato da una cosa esterna, non è questa cosa che ti disturba, ma il tuo giudizio su di essa. Ed è in tuo potere spazzare via quel giudizio ora." Il concetto raggiunse l'Inghilterra negli anni 1590, ed è presente nelle opere di William Shakespeare; il suo eroe tragico Amleto dice "Non c'è niente di buono o cattivo ma pensare lo rende tale".

Poemi che includono una memorabile evocazione di stoicismo vittoriano e stiff upper lip includono If di Rudyard Kipling e Invictus di William Ernest Henley. La frase divenne simbolica del popolo britannico e particolarmente di quelli che erano prodotti del sistema scolastico pubblico inglese durante l'epoca vittoriana. Tali scuole erano fortemente influenzate dallo stoicismo e dirette ad instillare un codice di disciplina e devozione al dovere nei loro scolari tramite sport competitivi, punizioni corporali e docce fredde.

EsempiModifica

Illustri esempi nella storia britannica includono il sacrificio (rivelatosi vano) del capitano Lawrence Oates nella spedizione antartica Terra Nova: conscio che la sua malattia stava compromettendo le chance di sopravvivenza dei suoi tre compagni, lascio con calma la tenda e scelse la morte certa; Sir Francis Drake che finì la sua partita di bocce prima di imbarcarsi a sconfiggere l'Invincibile Armata spagnola; la calma valutazione delle proprie ferite del Conte di Uxbridge al Duca di Wellington quando perse una gamba, colpito da una palla di cannone durante la battaglia di Waterloo nelle guerre napoleoniche.