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La storia delle idee è l'ambito della ricerca storica che si occupa della nascita, espressione ed evoluzione delle idee umane, intese come le grandi forme di concettualizzazione applicate ai vari domini filosofici, epistemologici, culturali, ecc. È una disciplina strutturalmente transdisciplinare, e si situa all'intersezione tra la storia della filosofia, la storia della scienza, la storia della letteratura e delle arti in generale.

La storia delle idee appartiene quindi all'insieme di discipline storico-culturali che studiano le evoluzioni teoriche e metateoriche delle dottrine e dei paradigmi, all'interno o attraverso i diversi settori epistemici o culturali.

L'influsso di Lovejoy e la fondazione della storia delle ideeModifica

Numerose università offrono attualmente corsi di storia delle idee. I primi corsi del genere sono stati tenuti da Johan Nordström a Uppsala (Svezia) a partire dagli anni trenta, e da Arthur Oncken Lovejoy alla Johns Hopkins University (Stati Uniti) tra gli anni dieci e la fine degli anni trenta. È proprio a quest'ultimo autore che si fa abitualmente risalire la genesi dello studio accademico della storia delle idee, nel senso oggi abitualmente inteso, ed è proprio alla sua concettualizzazione che si sono ispirati i principali storici delle idee del Novecento.

Lovejoy fondò l'"History of Ideas Club" alla Johns Hopkins, nelle cui riunioni informali vennero elaborati i concetti fondamentali del settore. L'opera fondativa è considerato l'impegnativo studio The Great Chain of Being: A Study of the History of an Idea, di Lovejoy stesso. All'interno dell'opera viene ricostruita in maniera dettagliata l'evoluzione storico-culturale del concetto di "Grande Catena dell'Essere", analizzandone la sua articolazione concettuale nel corso dei secoli.

La struttura delle ideeModifica

Il primo capitolo del volume di Lovejoy presenta un'ampia introduzione al senso ed ai metodi della storia delle idee, criteriandone i concetti di fondo. L'ipotesi di fondo di Lovejoy era che fosse possibile individuare i costituenti di base delle "idee" ("Unità-Idea", o "concetti individuali"), i cui continui riarrangiamenti, permutazioni e riorganizzazioni strutturali potevano quindi generare evolutivamente tutti i "sistemi di idee". Le varie forme e combinazioni possibili caratterizzano così le varie fasi e momenti storico-culturali.

Ispirandosi, in senso lato, a questo approccio, i principali storici delle idee del Novecento hanno proposto analisi storico-culturali particolarmente acute ed esaurienti di vari temi: ad esempio, Isaiah Berlin per la storia del concetto di "libertà", e Michel Foucault per la storia del concetto di "follia".

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