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Strada Ginori

strada di Grosseto
Strada Ginori
Strada e Palazzo Ginori Grosseto.jpg
L'andamento tortuoso di strada Ginori; a sinistra il palazzo Stefanopoli-Porciatti
Nomi precedentiVia dell'Ospedale[1]
Localizzazione
StatoItalia Italia
CittàGrosseto
Circoscrizione2 - Centro
QuartiereCentro storico
Informazioni generali
Tipostrada
IntitolazioneCarlo Ginori
Collegamenti
InizioPiazza San Francesco
FinePiazza della Palma
Mappa

Coordinate: 42°45′40.91″N 11°06′55.51″E / 42.761364°N 11.11542°E42.761364; 11.11542

Strada Ginori è una via del centro storico di Grosseto.

DescrizioneModifica

La via collega l'angolo sud-orientale di piazza San Francesco con il lato settentrionale di piazza della Palma. La strada ha inizio di fronte al complesso dell'ex ospedale della Misericordia di piazza San Francesco e termina proprio di fronte al campanile della chiesa della Misericordia di piazza della Palma.

StoriaModifica

La strada ricalca l'andamento curvilineo che già assumeva in epoca medievale, quando quasi certamente si adattava all'andamento del primitivo circuito murario. Con la ricostruzione delle mura medicee, tra la strada e la cerchia è venuta a trovarsi interposto la parte nord-orientale dell'anello viario della strada del Giuoco del Cacio, che venne costruita proprio alla fine del XVI secolo.

EdificiModifica

Lungo la strada, è degno di nota palazzo Stefanopoli-Porciatti, di origini medievali, con interventi di ristrutturazione nelle epoche rinascimentale e risorgimentale, quando l'edificio divenne proprietà della casata greca degli Stephanopolus e successivamente della famiglia Porciatti; un recente restauro lo ha riportato agli antichi splendori, pur essendo rimasto ad uso abitativo. Nella stessa via sorgevano in epoca settecentesca il vecchio Spedaletto delle donne e lo Scrittoio Regio.[2]

NoteModifica

  1. ^ Mario Innocenti, Stefano Innocenti, Grosseto: briciole di storia. Cronaca fotografica della città e della periferia (Ponte Tura, ippodromo del Casalone, il Deposito etc.) dalla seconda metà del XVIII secolo agli anni sessanta del Novecento, vol. 3, Grosseto, Editrice Innocenti, 2003, p. 12.
  2. ^ Marcella Parisi, Palazzo Stefanopoli-Porciatti. Un edificio patrizio a Grosseto, Editore Effigi, Arcidosso, 2008

Voci correlateModifica