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Strinù
Pà e strinù.jpg
Pà e strinù
Origini
Luogo d'origineItalia Italia
RegioneLombardia
Zona di produzionevalli bresciane e bergamasche
Dettagli
Categoriasecondo piatto
 

Lo strinù è una salamella italiana, cotta alla piastra o alla brace e tipica delle valli bresciane (Val Camonica[1] e Val Sabbia) e bergamasche[2]. Deriva il suo nome dal lombardo orientale strinàt, ovvero bruciato.

Ingredienti dell'impastoModifica

L'impasto è composto da carne mista suina (70%) e bovina (30%) con l'aggiunta, per la concia, di sale, pepe, aglio, cannella, noce moscata, chiodi di garofano e vino[2].

PreparazioneModifica

Lo strinù fresco deve essere tagliato nel senso della lunghezza e disteso sulla piastra o sulla graticola quindi portato a cottura sino alla quasi bruciatura della carne. Una volta cotto può essere mangiato in un panino (pà e strinù).

Seguendo la tradizione, le piastre vengono poi pulite con dell'aceto.

NoteModifica

  1. ^ Monica Cesari Sartoni, Mangia italiano. Guida alle specialità regionali italiane:, Morellini Editore, 2005, p. 287, ISBN 88-89550-05-8. URL consultato il 13 Dicembre 2017.
  2. ^ a b Associazione Norcini Bergamaschi, La Salamela - Ol Strinù, su norcinibergamaschi.it. URL consultato il 13 Dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2017).