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Tiroidite di Riedel

malattia infiammatoria cronica della tiroide, presumibilmente di origine autoimmune
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Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Tiroidite di Riedel
Specialitàendocrinologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM245.3
ICD-10E06.5
eMedicine125243
Sinonimi
Struma di Riedel
Tiroidite fibrosante
Tiroidite invasiva
Eponimi
Bernhard Riedel

La tiroidite di Riedel (conosciuta anche come tiroidite fibrosa, tiroidite sclerosante o struma ligneo di Riedel) è una rara forma di infiammazione cronica della tiroide. Si ritiene che la tiroidite di Riedel sia la manifestazione di una malattia sistemica che interessa vari organi chiamata malattia IgG4-mediata. Spesso si tratta di una patologia multiorgano che interessa pancreas, fegato, reni, tessuti salivari e orbitali e retroperitoneo. Si caratterizza per deposizione di tessuto fibrotico e infiltrazione di plasmacellule IgG4 secernenti.

La malattia fu riconosciuta dal chirurgo tedesco Bernhard Riedel nel 1883 che ne pubblicò una descrizione dei sintomi nel 1896.

FisiopatologiaModifica

La tiroidite di Riedel è caratterizzata dalla sostituzione del normale parenchima tiroideo con tessuto fibrotico denso, che invade le adiacenti strutture del collo estendendosi oltre la capsula della tiroide. Questo rende la ghiandola tiroide di consistenza lignea, fissandola alle strutture circostanti. Se il processo infiammatorio infiltra la muscolatura può dare sintomi di compressione.

EpidemiologiaModifica

La tiroidite di Riedel è considerata una malattia rara. La maggior parte dei pazienti mantiene una funzionalità tiroidea normale, ma in circa il 30% dei pazienti si sviluppa ipotiroidismo. Raramente può determinare ipertiroidismo.

La malattia compisce prevalentemente individui di sesso femminile sopra i 45 anni.[1]

SintomatologiaModifica

La tiroide appare ingrandita e il parenchima e il tessuto circostante sono convertiti in tessuto fibrotico[2], determinando una compressione della trachea e dell'esofago. La dispnea è un sintomo comune. I sintomi derivati da questa patologia sono di difficile interpretazione medica poiché la presenza di fibrosi è facilmente confusa con noduli maligni.

TerapiaModifica

Il trattamento farmacologico si avvale generalmente di prednisone, ma anche il tamoxifene può essere d'aiuto. La terapia chirurgica è necessaria in caso di sintomi compressivi e consiste in un'istmectomia.

NoteModifica

  1. ^ Calbo L, Sciglitano P, Calbo E, Niceta M, Melita G, Catalfamo A., Riedel's thyroiditis. Personal experience, in G Chir., vol. 27, aprile 2006, pp. 165-168.
  2. ^ Perimenis P, Marcelli S, Leteurtre E, Vantyghem MC, Wémeau JL., Riedel's thyroiditis: current aspects, in Presse Med., vol. 37, giugno 2008.

Voci correlateModifica

BibliografiaModifica

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006, ISBN 978-88-386-3917-3.
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