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Nell'ambito della progettazione lo studio di fattibilità (o progetto di fattibilità tecnica ed economica) consiste nell'analisi e nella valutazione sistematica delle caratteristiche, dei costi e dei possibili risultati di un progetto sulla base di una preliminare idea di massima. Comprende attività sia di natura tecnica che di natura economica (analisi costi-benefici), circa la fattibilità e la sostenibilità economico-finanziaria-ambientale dell'investimento (pubblico o privato). Lo studio di fattibilità si concretizza nella presentazione di un elaborato con grafici e prospetti finalizzato a dimostrare, come indicato dal Codice degli appalti, l'"equilibrio economico e finanziario" del progetto.

Indice

DescrizioneModifica

L'importanza strategica del "Progetto di fattibilità tecnica ed economica" è stata ribadita dal Legislatore nazionale in fase di promulgazione del Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, e successive modificazioni). Già in precedenza, nel Regolamento di attuazione ed esecuzione del previgente Codice appalti, di cui al Decreto del presidente della Repubblica 207/2010 l'art. 14 (Studio di fattibilità) ne definiva espressamente le caratteristiche; in particolare, al Comma 1, viene indicata la struttura dello studio, che si compone di una relazione illustrativa contenente:

  • le caratteristiche funzionali, tecniche, gestionali, economico-finanziarie dei lavori da realizzare;
  • l'analisi delle possibili alternative rispetto alla soluzione realizzativa individuata;
  • la verifica della possibilità di realizzazione mediante i contratti di partenariato pubblico privato di cui all'art. 3, comma 15-ter, del Codice dei contratti pubblici;
  • l'analisi dello stato di fatto, nelle sue eventuali componenti architettoniche, geologiche, socio-economiche, amministrative;
  • la descrizione, ai fini della valutazione preventiva della sostenibilità ambientale e della compatibilità paesaggistica dell'intervento, dei requisiti dell'opera da progettare, delle caratteristiche e dei collegamenti con il contesto nel quale l'intervento si inserisce, con particolare riferimento alla verifica dei vincoli ambientali, storici, archeologici, paesaggistici interferenti sulle aree o sugli immobili interessati dall'intervento, nonché l'individuazione delle misure idonee a salvaguardare la tutela ambientale e i valori culturali e paesaggistici.

Il Codice delle Valutazioni Immobiliari | Italian Property Valuation Standard (quinta edizione, 2018) al capitolo 14 "Valutazione economica dei progetti e Studio di fattibilità" ne definisce in maniera esaustiva quali sono le macrofasi della valutazione economica di progetti, i "vincoli del progetto" e le caratteristiche qualitative e le modalità tecnico-scientifiche caratterizzanti le attività da realizzare per l'elaborazione e la definizione dello specifico studio.

Spesso lo studio si basa su delle valutazioni, oltreché su elementi certi ed univoci, per cui si devono adottare criteri chiari e trasparenti, in modo da garantire l'obiettività dello studio e la condivisione dei suoi risultati.

Il prodotto finale risulterà costituito da un insieme di analisi, verifiche, dimostrazioni e conclusioni circa la fattibilità tecnica, urbanistica, economica, finanziaria del programma o del progetto, e sulla delimitazione degli ambiti, eventualmente offrendo indicazioni utili a orientarne le priorità, le linee di azione, le strategie e le modalità di lavoro.

Proposte e market scoutingModifica

La legge quadro n.415 del 14 novembre 1998 introduce novità di rilievo nel ruolo attribuito nelle attività di programmazione delle opere pubbliche a soggetti sia pubblici che privati, diversi dall'amministrazione aggiudicatrice. Il privato può proporre alla pubblica amministrazione progetti tecnici o studi di fattibilità per opere che ritiene di pubblica utilità o di pubblico interesse (art. 37, c.2); la pubblica amministrazione non ha alcun impegno a riguardo né di esame e valutazione preventiva della programmazione triennale, né ex-post di riconoscere un compenso al proponente per i costi affondati dello studio e del progetto, nell'eventualità di una suo finanziamento e cantierizzazione.
Nell'ordinamento italiano non era prevista un'attività di market scouting[1] da parte della PA, vale a dire la possibilità del soggetto pubblico di chiedere informalmente la consulenza degli operatori di settore, avvalendosi del loro know-how per ottenere una stima di massima dei costi e la specifica dei requisiti tecnici e progettuali preliminari ai bandi di gara, in un regime di regolazione del conflitto di interessi anche potenziale.

NoteModifica

  1. ^ Gabriele Pasquini, Il project financing e l'accordo bonario, nº 12, 2002.

BibliografiaModifica

  • Codice delle Valutazioni Immobiliari,| Italian Property Valuation Standard (quinta edizione, 2018) Roma, Tecnoborsa, ISBN 978-88-943158-0-6
  • Bambagioni Giampiero, Existing European Buildings and Cities: Economic Improvement and Evaluation of the Cost-Benefit Related to Lifecycle and Performance, Journal of Civil Engineering and Architecture (USA), Issue 3, 2017 | DOI:10.17265/1934-7359/2017.03.006
  • Bambagioni Giampiero, Sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico: la valutazione di programmi e progetti (studio di fattibilità), TECHNE | Journal of Technology for Architecture and Environment, 2012, ISSN 2239-0243 (online)

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