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Swanachilde o Sonechilde di Baviera (... – dopo il 742[1]) è stata la seconda moglie di Carlo Martello (ca. 690–† 741), maggiordomo dei tre regni Austrasia, Neustria e Borgogna e, per quattro anni, dal 737 al 741, fu regina dei Franchi, pur non avendone il titolo..

Indice

OrigineModifica

Di Swanachilde non si conosce la precisa parentela ma si sa che era discendente degli Agilolfingi, era la nipote del duca Odilone di Baviera[2].Teodone II di Baviera era suo nonno, mentre non si sa con certezza se era figlia del duca di Baviera Teodeberto e di Regintrude oppure figlia del fratello di Teodeberto, il duca di Baviera Tassilone II, e di Imma.

BiografiaModifica

Nel 725, ancora giovinetta, secondo l'anonimo continuatore del cronista Fredegario, fu presa in ostaggio[3] dal maggiordomo di tutti i regni Franchi, Carlo Martello che dopo aver radunato un imponente esercito, passato il Reno[3], assoggettò gli Alemanni e gli Svevi[4], e attraversati i loro territori, arrivò al Danubio[3] e dopo averlo attraversato, combatté contro i Bavari[5], sottomettendoli[6] e rientrò nel regno dei Franchi con ingenti tesori ed ostaggi. Swanachilde divenne la sua seconda moglie.

Dopo la morte del marito, avvenuta nel 741, sempre secondo l'anonimo continuatore del cronista Fredegario, scelleratamente, nel 742, Swanachilde consigliò la figliastra, Iltrude, figlia del defunto Carlo, di passare il Reno scortata da alcuni suoi amici, e contro i consigli dei suoi fratelli, Carlomanno e Pipino, raggiungere il duca di Baviera, Odilone, che la costrinse a sposarlo contro la sua volontà[7].

Swanachilde spinse il proprio figlio Grifone a ribellarsi ai fratellastri, Carlomanno e Pipino, figli di Rotrude, prima moglie di Carlo Martello, per poter avere una parte o addirittura tutto il dominio paterno[2]. Carlomanno e Pipino riuscirono a conservare i loro possedimenti, imprigionarono Grifone e chiusero Swanachilde nell'abbazia di Chelles.

FigliModifica

Swanachilde diede uno (o forse tre) figli a Carlo Martello:

Altre due figlie ma non si ha certezza se siano figlie di Swanachilde o della prima moglie di Carlo Martello, Rotrude di Treviri:

  • Landrada (?-?), che sposò il nobile Sigramno e fu madre di Crodegango, vescovo di Metz[8].
  • Alda o Audana (?-† 751) che sposò Teodorico[9], conte di Autun e madre di Guglielmo di Gellone, come è scritto in un documento dell'804, in occasione della fondazione del monastero di Gellone.

NoteModifica

  1. ^ Il nome di Swanchilde compare accanto a quello del figlio Grifone in un documento di donazione del marito, Carlo Martello, all'abbazia di Saint-Denis, datato 17 settembre 741.
  2. ^ a b c (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus primus: Einhardi Annales , Pag 135
  3. ^ a b c Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars secunda, auctore anonymo austrasyo, CVIII
  4. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus primus: Annalium Fuldensium pars prima , Pag 343-345
  5. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Annales Francorum Ludovici Dufour , pag 699
  6. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Ex Chronico Sigeberti monachi , pag 346
  7. ^ Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars tertia, auctore anonymo austrasio, CX
  8. ^ (LA) Monumenta Germaniae historica, tomus I: Pauli Gesta Episcoporum Mettensium , Pag 267
  9. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus primus: Einhardi Annales , Pag 163

BibliografiaModifica

Fonti primarieModifica

Letteratura storiograficaModifica

  • Christian Pfister, La Gallia sotto i Franchi merovingi. Vicende storiche, in Storia del mondo medievale - Vol. I, Cambridge, Cambridge University Press, 1978, pp. 688-711.

Voci correlateModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN81652684 · GND (DE137465106 · CERL cnp01167300