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Santa Tabita
Masaccio 018.jpg
La resurrezione di Tabita di Masolino da Panicale (Cappella Brancacci, Firenze)
 
NascitaI secolo
MorteI secolo
Venerato daChiesa cattolica, Chiesa ortodossa
Ricorrenza25 ottobre[1][2]
Patrono diSarti[2]

Tabita (o Tabitha), chiamata anche Dorcas, era una discepola di Gesù, la cui vicenda è citata negli Atti degli Apostoli (versetti 9,36-42). La Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa la venerano come santa il giorno 25 ottobre[1][2].

Indice

BiografiaModifica

 
La santa in una vetrata a Mytholmroyd

Secondo il racconto biblico, era una sarta di Giaffa, rinomata per la sua bontà e per le sue opere caritatevoli[1][2]. A un certo punto, Tabita si ammalò e morì: gli altri discepoli, saputo che Pietro si trovava nella vicina città di Lidda, lo mandarono a chiamare[1][2].

Giunto presso la casa di Tabita, Pietro incontrò delle altre vedove in lacrime, che gli mostrarono gli abiti che la donna usava far loro[1][2]. L'apostolo si mise a pregare, in solitudine, nella stanza dov'era stata lasciata Tabita, e le disse "Tabita, alzati!": quando ebbe detto queste parole, la donna resuscitò[1][2].

Questo miracolo portò alla conversione di molte persone del luogo[1][2].

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g Santa Tabìta di Ioppe, in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it. URL consultato il 2 agosto 2013.
  2. ^ a b c d e f g h (EN) St Tabitha the Widow, raised from the dead by the Apostle Peter, su Orthodox Church in America. URL consultato il 2 agosto 2013.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Tabita, su Santi, beati e testimoni, santiebeati.it.