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BiografiaModifica

Si iscrisse all'Accademia Ligustica di Belle Arti nel 1842, dove frequentò i corsi del vedutista Domenico Pasquale Cambiaso. Nel 1849 fondò insieme ad altri la Società Promotrice di Belle Arti che aveva il compito di far conoscere alla città giovani artisti meritevoli.

Fu in contatto con artisti di diverse correnti, e si avvicinò in particolare alla pittura di paesaggio dello svizzero Alexandre Calame. Importante fu l'incontro con Antonio Fontanesi verso cui indirizzò anche i suoi allievi Alfredo d'Andrade ed Ernesto Rayper, che in seguito diedero vita con lui alla Scuola grigia genovese.

Le idee innovatrici di Tammar Luxoro, che voleva insegnare pittura "en plein air", si scontrarono con quelle conservatrici, classicheggianti di Giuseppe Isola, direttore della scuola accademica di disegno dal rilievo e dal nudo. Nel 1874 Luxoro divenne direttore della Scuola di paesaggio dal vero, corso istituito presso l'Accademia Ligustica.

Tammar Luxoro si occupò della tutela e del restauro dei monumenti storici genovesi, ricoprendo l'incarico di Regio Ispettore degli scavi e monumenti a Genova. Polemizzò con Giuseppe Isola che voleva la demolizione dell'avancorpo di Palazzo San Giorgio a Genova, ritenuto di ostacolo alla viabilità.

 
Il golfo di Spezia, dipinto del 1864-1867.

BibliografiaModifica

  • Thieme-Becker, Allgemeines Lexihon der Bildenden Kuntler, 1907, Lepsia.
  • Piero Torriti, La quadreria dell'Accademia ligustica di BB.AA., 1967, Genova.
  • Vitaliano Rocchiero, Scuole, gruppi, pittori dell'Ottocento Ligure, Sabatelli editore, 1981 Genova.
  • Tammar Luxoro, in Caffi a Genova. La percezione del paesaggio ligure a metà Ottocento, 2006
  • Tammar Luxoro, in Dizionario biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 14 febbraio 2019.

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