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Testamento di Beethoven

Il testamento è un atto giuridico unilaterale non recettizio mortis causa mediante il quale una persona manifesta il proprio volere e dispone dei propri diritti per il tempo in cui avrà cessato di vivere.

Indice

Caratteristiche generaliModifica

Il testamento nasce dell'idea di attribuire rilevanza alla volontà del de cuius all'interno della successione a causa di morte e permettergli di decidere a chi attribuire i propri beni o diritti.

Esso è un atto unilaterale, mortis causa, di natura personale.

Le dichiarazioni in esso contenute hanno generalmente contenuto patrimoniale o comunque in grado di produrre effetti giuridici. Tuttavia può contenere anche dichiarazioni di tipo morale, filosofico, politico o di altra specie.

Il testamento nei vari ordinamentiModifica

L'istituto in oggetto presenta differenze da un ordinamento all'altro e fra ordinamenti nazionali differenti, per un approfondimento specifico si vedano le voci di seguito riportate.

Antica RomaModifica

Nell'antica Roma esistevano tre diverse procedure per effettuare testamento:[1]

  • pubblicamente a Roma, davanti a Comitia Calata;
  • prima di scendere in battaglia; in questi casi, scudo in mano e toga stretta alla vita, davanti a tre commilitoni, nominavano verbalmente il proprio erede;[2]
  • con l'alienazione del patrimonio.

ItaliaModifica

RevocaModifica

La revocazione del testamento è una facoltà concessa al testatore di revocare in qualsiasi momento il testamento o modificare le volontà contenute nel documento testatorio. Esso può essere esplicito o implicito:

  • Esplicito quando un successivo testamento revoca esplicitamente il precedente.
  • Implicito quando il contenuto del testamento successivo è incompatibile con quello precedente.

La revocazione testamentaria si può avere anche quando nascono figli successivamente alla data del testamento (revocazione di diritto per sopravvivenza di figli). In Italia è regolato dall'art. 687 C.C.

NoteModifica

  1. ^ Aulo Gellio, Noctes Atticae, edizione Utet, pg. 106
  2. ^ Plutarco, Vite parallele, Vita di Coriolano, IX.2, pg. 137.

BibliografiaModifica

  • Giovanni Criscuoli, Il testamento: norme e casi, Padova, Cedam, 1995. ISBN 8813191790.

Voci correlateModifica

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