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The Call of the Cumberlands

film del 1916 diretto da Frank Lloyd
The Call of the Cumberlands
The Call of the Cumberlands - 1916 - newspaperad.jpg
Pubblicità su quotidiano (3 maggio 1916)
Titolo originaleThe Call of the Cumberlands
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1923
Durata50 min
Dati tecnicirapporto: 1.33 : 1
film muto
Generedrammatico
RegiaFrank Lloyd
SoggettoCharles Neville Buck (romanzo e lavoro teatrale)
SceneggiaturaJulia Crawford Ivers
Casa di produzionePallas Pictures
FotografiaDal Clawson
ScenografiaEarl Sibley
Interpreti e personaggi

The Call of the Cumberlands è un film muto del 1916 diretto da Frank Lloyd. La sceneggiatura di Julia Crawford Ivers si basa su The Call of the Cumberlands, romanzo di Charles Neville Buck pubblicato a New york nel 1913 e sul suo lavoro teatrale, The Battle Cry (1 novembre 1914)[1].

Indice

TramaModifica

 
Dustin Farnum e Winifred Kingston

Samson South lascia le sue montagne per recarsi a New York, dove vuole dedicarsi alla pittura. Lì, conosce e frequenta Adrienne Lescott e, sotto la sua influenza, diventa un artista di successo e un uomo di mondo raffinato. Quando però gli giunge la notizia che in paese è scoppiata una faida tra il suo clan, quello dei South, e quello degli Hollman, Samson decide di tornare a casa. La sua venuta contribuirà a riportare la pace tra le due famiglie. La sua ex fidanzata, Sally Spicer, è felice di rivederlo ma, al tempo stesso, teme che il loro rapporto sia ormai senza futuro, convinta di aver perso l'amore di Samson a favore di Adrienne. Sarà lo stesso Samson a tranquillizzarla, assicurandola che l'amore per lei è rimasto intatto e promettendole di non lasciare mai più né lei né le loro montagne.

ProduzioneModifica

Il film fu prodotto dalla Pallas Pictures.

DistribuzioneModifica

Il copyright del film, richiesto da J. C. Ivers, fu registrato il 4 gennaio 1916 con il numero LP7388[1]. Distribuito dalla Paramount Pictures (come Famous Players-Lasky Corporation), il film uscì nelle sale cinematografiche statunitensi il 23 gennaio 1916.

Copia della pellicola viene conservata negli archivi della Library of Congress[2].

NoteModifica

  1. ^ a b AFI
  2. ^ Silent Era, su silentera.com.

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