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Ti vitti (in italiano Ti ho visto) è un gioco di carte molto diffuso in Sicilia e in Calabria attraverso un mazzo da 40 carte divise in 4 semi (coppe, denari, bastoni, spade) di 10 carte ciascuno e giocato da 2 o più persone.

RegoleModifica

Il gioco è molto semplice e come tale è spesso usato dai bambini che iniziano ad apprendere l'uso delle carte da gioco.[senza fonte]

Disposizione delle carteModifica

Si dividono le carte a ciascun giocatore in base al numero di questi, e vanno disposte sul tavolo, coperte.

GiocoModifica

Ogni giocatore nel rispettivo turno può voltare una carta alla volta: se questa è un 1, la si dispone al centro del tavolo tale da iniziare una "pila" (si arriva al re, o 10) di ogni seme e si può voltare un'altra carta; se questa carta non è posizionabile sulla "pila" ma è comunque superiore o inferiore di un'unità alla carta dell'avversario posta sul tavolo, la si può mettere su questa carta, tale da aumentare di un'unità il numero di carte dell'avversario formando una "pila" anche sul mazzo avversario, e si continua a girare le carte; se invece la nostra carta non è posizionabile né sulla "pila" dei semi né su quella del mazzo avversario, la si mette a faccia scoperta sul nostro mazzo e la mano passa all'avversario.

PunteggioModifica

Lo scopo del gioco è quello di esaurire il proprio mazzo di carte. Se si ha una carta da piazzare sulla "pila" o sul mazzo dell'avversario e non lo si fa (per dimenticanza o per scelta), l'avversario lo fa notare dicendo Ti vitti (in italiano Ti ho visto): a quel punto bisogna tornare "indietro". Vince il giocatore che finisce per primo il proprio mazzo o che resta "incartato" con l'ultima carta.

VarianteModifica

A volte si può decidere che la "pila" da formare sul mazzo avversario possa essere in ordine o solo crescente o solo decrescente.

Voci correlateModifica

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