Tondo (carattere)

carattere tipografico

Il tondo (definito anche come scrittura rotonda) è il tipo di carattere in cui l'asse di ogni lettera è perpendicolare alla linea di base.
Il tondo può essere di tre gradi: maiuscolo, maiuscoletto e minuscolo. In francese è chiamato romain, in inglese Roman mentre in tedesco è reso col termine aufrecht ("diritto")[1].

I tipi di carattere creati da Conrad Sweynheym e Arnold Pannartz a Subiaco (1465-1467).
Il carattere tondo Bembo, una rivisitazione del 1928 di Stanley Morison basata sui modelli creati nel 1495 da Francesco Griffo.

StoriaModifica

Fu elaborato in Italia tra il 1465 e il 1467 da Conrad Sweynheym e Arnold Pannartz, i due monaci che introdussero la stampa a caratteri mobili nella penisola. Qui, dove non venivano usati i caratteri gotici, furono creati dei caratteri ispirati alla scrittura manoscritta umanistica. Dapprima fu adottato come modello la scrittura romana copiata da Alcuino (1465) con caratteri maiuscoli; nel 1467 i due tipografi introdussero anche il minuscolo, prendendo a modello il carattere umanistico utilizzato dagli amanuensi loro contemporanei. Il primo libro stampato con questo stile furono le Epistole di Cicerone (Roma, 1467). A Venezia Giovanni da Spira lo perfezionò (1469). Nicolas Jenson, sempre nella città lagunare, diede la sistemazione definitiva del tondo[2].

Tra i caratteri che riprendono lo stile tondo attualmente diffusi sono inclusi: Bembo, Baskerville, Caslon, Bodoni, Times New Roman e Garamond. Negli altri paesi europei il carattere tondo è chiamato "romano" (ad esempio, romain in Francia, roman in Gran Bretagna).

NoteModifica

  1. ^ Nereo Vianello, La citazione di opere a stampa e manoscritti, Firenze, Leo S. Olschki, 1970, p. 18.
  2. ^ Gregorio Farinella, L'arte della stampa, Milano, Edizioni Paoline, 1961, pp. 26-27.

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