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Tora (chiamata in seguito anche Tyra, Thora, Tiora o Thiora, a volte con l'attributo "Matiena" o "Matiene") era un'antica città del Latium vetus che, secondo Dionigi di Alicarnasso avvalorato da riscontri archeologici, ospitava l'oracolo del Pico (picchio).

Indice

StoriaModifica

Tora era un centro degli Equi, stanziatisi in epoca storica nel Cicolano (che da loro prese il nome: infatti il loro territorio sarà chiamato dai Romani Ager Aequicolanus) e lungo la valle dell'Aniene, confinanti con diversi popoli italici tra cui i Sabini (ai quali viene spesso ricondotto, erroneamente, il loro territorio). Qui è stato riconosciuto, già dall'800, sia un tempio dedicato a Marte, sia il terrazzamento cinto di mura pelasgiche sul quale il picchio (Pico) vaticinava.

LocalizzazioneModifica

Tora sorgeva presso il contemporaneo abitato di Santa Anatolia di Borgorose in provincia di Rieti. L'elemento decisivo per l'individuazione di Tora con Santa Anatolia è la distanza della città antica da Reate: trecento stadi (secondo lo stesso Dionigi di Alicarnasso), cioè gli stessi che intercorrono tra il borgo e il capoluogo reatino[1].

NoteModifica

  1. ^ Santanatolia.it. Tiora Matiene, su santanatolia.it. URL consultato il 3 luglio 2011.

BibliografiaModifica

  • Felice Martelli, Le antichità de' Sicoli, 1830
  • "Bullettino dell'Istituto di Corrispondenza Archeologica", 1831
  • "Annali dell'Istituto di Corrispondenza Archeologica", 1832
  • Giuseppe Colucci, Gli Equi, 1886
  • Enrico Abate, Guida dell'Abruzzo, 1903
  • Domenico Lugini, Memorie storiche della regione Equicola, ora Cicolano, 1907
  • P.A. Cremonini, Cenni di storia antica - La ricerca di Tora, 1911

Voci correlateModifica

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