Torre Alba

Torre Alba
Torre-Alba-bjs.jpg
Ubicazione
Stato attualeItalia Italia
RegioneSicilia
CittàTerrasini
Coordinate38°09′06″N 13°04′22″E / 38.151667°N 13.072778°E38.151667; 13.072778Coordinate: 38°09′06″N 13°04′22″E / 38.151667°N 13.072778°E38.151667; 13.072778
Mappa di localizzazione: Italia
Torre Alba
Informazioni generali
Tipotorre costiera
Termine costruzione1589
Visitabilesi
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La Torre Alba, detta anche Torre di Cala Rossa, è una torre di difesa costiera che faceva parte del sistema di Torri costiere della Sicilia, e si erge in località compresa tra Cala Rossa e Cala Bianca, in provincia di Palermo ricadendo nel territorio comunale di Terrasini.

Storia ed ArchitetturaModifica

La torre nel 1578 al momento della ricognizione di Tiburzio Spannocchi non era stata ancora costruita, Camillo Camilliani nel predisporre il progetto nel 1586 l'aveva prevista come torre circolare con una scarpata nella parte inferiore e con base troncoconica. La torre esistente è invece a base quadrata con mura merlate sulla terrazza. Nel 1589 la torre era già stata completata ed era stata posta a carico della Deputazione del Regno di Sicilia, sempre da tali ultimi atti risulta che nel 1594 vi prestassero servizio tre uomini, e che la torre era stata posta sotto la responsabilità e soprintendenza di Carini.

La contabilità dei salari dei torrari riporta che la torre fu continuamente presidiata per tutti gli anni 1619, 1714, 1717, 1797. Dal 1804 la soprintendenza passò al Principe di Carini, infine nel 1867 essa è ricompresa nelle fortificazioni da dismettere. A partire dal 2000 sino a tutto il 2007 è stata sottoposta a restauri e si presenta quindi , ora in ottimo stato .

Torri in collegamento visivoModifica

Faceva parte del sistema difensivo di avvistamento di naviglio saracene ed era in collegamento visivo ad est con la Torre Mulinazzo e con la Torre di Capo Rama ad ovest.

Descrizione ed aspetto attualeModifica

La torre presenta il tipico aspetto "camillianeo", al basamento il lato è di metri 8,82 c.a., ed alta circa 15,70 metri, la terrazza è merlata con mensoloni su ogni lato che sicuramente sorreggevano i parapetti ormai scomparsi. La porta si apre a sud, con un arco a tutta volta, e non è provvista di scala, mentre le finestre contrariamente all'usuale si aprono solo su tre lati, essendone sprovvisto il lato est. La cisterna appare intatta e non "traforata" alla base come accade in altre torri purtroppo vandalizzate. Il tetto del primo piano è con volta a botte.

Per molti anni era stata data in uso assieme all'edificio antistante ad un convento di monache, ma dopo i recenti restauri (2006-2007), la proprietà è ora pubblica.

NoteModifica


BibliografiaModifica

  • Salvatore Mazzarella, Renato Zanca, Il libro delle Torri, le torri costiere di Sicilia nei secoli XVI-XX , Palermo, Sellerio, 1985. ISBN 978-88-389-0089-1
  • AA.VV. ; Ferdinando Maurici, Adriana Fresina, Fabio Militello ( a cura di :) ,"Le torri nei paesaggi costieri siciliani (secoli XIII-XIX), Palermo, 2008 Regione Siciliana, Assessorato dei Beni culturali ed ambientali, ISBN 978-88-6164-019-1

Voci correlateModifica

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