Tram Edison serie 416-420

tram milanese
Edison 416 ÷ 420
poi STEL / ATM 39 ÷ 43
"tipo Biscia"
Motrice tranviaria interurbana
Vettura tipo Biscia allo stato d'origine
Vettura tipo Biscia allo stato d'origine
Anni di costruzione 1901
Anni di esercizio 1901-1966
Quantità prodotta 5
Costruttore Edison
Lunghezza 11 620 mm
Capacità 24 posti a sedere
66 posti in piedi
Scartamento 1 445 mm
Interperno 4 740 mm
Passo dei carrelli 1 219 mm
Massa vuoto 18,7 t
Diametro ruote motrici 854 mm
Velocità massima omologata 30 km/h
Dati tratti da:
Cornolò, op. cit., p. 91

Le vetture serie 416 ÷ 420 della Edison erano una serie di elettromotrici a cassa di legno, progettate per l'esercizio sulle prime linee tranviarie interurbane milanesi a trazione elettrica. Erano note come "vetture tipo Biscia", dal nome dell'ingegnere progettista[1].

StoriaModifica

Costruite nel 1901 dalle officine sociali Edison, vennero poste in servizio sulla linea Milano-Monza, integrando le vetture a due piani serie 405 ÷ 414. Negli anni successivi operarono anche sulle linee Milano-Cinisello e Milano-Corsico[2].

Per le "Biscia" furono progettate delle rimorchiate a due assi, le "tipo Monza" serie 653 ÷ 659[2].

Nel 1919 le vetture furono incorporate nel parco della neocostituita STEL, subentrata alla Edison nella gestione delle tranvie elettriche interurbane. Fra il 1922 e il 1925 la nuova società provvedette a rinumerare il parco motore, e le "Biscia" assunsero i nuovi numeri da 39 a 43[3].

Nel 1939 le vetture entrarono nel parco ATM, mantenendo la stessa numerazione, ma assumendo una nuova colorazione in due toni di verde[4].

Con la soppressione della Milano-Cinisello (1956), su cui negli ultimi anni erano state concentrate, le "Biscia" furono assegnate alle linee Milano-Corsico e Monza-Carate, dove effettuavano i treni più leggeri[5].

In seguito alla soppressione anche di queste due linee (la Monza-Carate nel 1961 e la Milano-Corsico nel 1966) le Biscia furono radiate e accantonate per la demolizione[6].

NoteModifica

  1. ^ Cornolò, op. cit., p. 90
  2. ^ a b Cornolò, op. cit., p. 91
  3. ^ Cornolò, op. cit., p. 163
  4. ^ Cornolò, op. cit., p. 191
  5. ^ Cornolò, op. cit., p. 262
  6. ^ Cornolò, op. cit., p. 274

BibliografiaModifica

  • Giovanni Cornolò, Fuori porta in tram. Le tranvie extraurbane milanesi, Parma, Ermanno Albertelli Editore, 1980.

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