Transito di Mercurio da Marte

Transiti di Mercurio da Marte   
18 dicembre 2003, 19:39 UTC [1]
12 gennaio 2005, 19:04 UTC [2] Archiviato il 13 dicembre 2012 in Archive.is.
23 novembre 2005, 06:22 UTC [3]
10 maggio 2013
4 giugno 2014
15 aprile 2015
25 ottobre 2023
5 settembre 2024
26 gennaio 2034
21 febbraio 2035 [4]

Un transito di Mercurio viene osservato da Marte ogni qualvolta Mercurio si interpone fra il pianeta e il Sole, oscurandone una piccola parte del disco; durante un simile evento, un ipotetico osservatore su Marte potrebbe osservare Mercurio come un disco nero che attraversa il disco solare.

In occasione di questo fenomeno Marte appare, per un osservatore situato su Mercurio, uniformemente illuminato, trovandosi in una configurazione nota come opposizione.

Osservazione del transitoModifica

Nessun transito di Mercurio da Marte è sinora stato osservato; i rover Spirit ed Opportunity avrebbero potuto osservare l'evento del 12 gennaio 2005, ma la risoluzione dell'unica fotocamera che poteva essere rivolta direttamente verso il Sole sarebbe stata di gran lunga troppo bassa. Gli stessi rover hanno osservato in diverse occasioni dei transiti di Deimos, grazie al fatto che il diametro angolare del satellite marziano supera di circa 20 volte quello apparente di Mercurio (appena 6.1").

Periodicità dei transitiModifica

I transiti di Mercurio da Marte sono più frequenti di quelli visibili dalla Terra, e si succedono al ritmo di diversi per decennio.

Il periodo sinodico Mercurio-Marte è pari a 100,8882 giorni, come si ricava dalla formula

 

dove P è il periodo orbitale di Mercurio (89,968435 giorni), e Q quello di Marte (686,98 giorni).

L'inclinazione dell'orbita di Mercurio rispetto all'eclittica di Marte è pari a 5,16° (per confronto, l'inclinazione rispetto all'eclittica terrestre, detta semplicemente eclittica, è di 7,00°).

BibliografiaModifica

  • Albert Marth, Note on the Transit of the Earth and Moon across the Sun's Disk as seen from Mars on November 12, 1879, and on some kindred Phenomena, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, 39 (1879), 513–514. [5]
  • Giorgini, J.D., Yeomans, D.K., Chamberlin, A.B., Chodas, P.W., Jacobson, R.A., Keesey, M.S., Lieske, J.H., Ostro, S.J., Standish, E.M., Wimberly, R.N., "JPL's On-Line Solar System Data Service", Bulletin of the American Astronomical Society 28(3), 1158, 1996.

Collegamenti esterniModifica


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